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lunedì 26 giugno 2017

BILL GATES E I VACCINI MORTALI; INTERESSI TRAVESTITI DA CRIMINOSE “MISSIONI UMANITARIE”

GATES
L’operato di Bill Gates il quale ricordiamo essere il secondo maggiore finanziatore dell’OMS, è aberrante.
SECONDO DIVERSE NOTIZIE,IL CASO SI CONCENTREREBBE IN PARTICOLARE SULL’ILLECITA SPERIMENTAZIONE UMANA BASATA SUI DUE VACCINI DISPONIBILI PER L’HPV, CERVARIX (GLAXOSMITHKLINE) E GARDASIL (MERCK & CO); 16.000  I BAMBINI  CHE VIVONO IN ANDHRA PRADESH (INDIA) USATI COME CAVIE; 14.000 INVECE I BAMBINI DI VADODARA, GUJARAT, USATI PER LA VACCINAZIONE CONTRO L’HPV.
I Medici indiani lo hanno citato per aver portato morte e non vita attraverso il suo operato. Moltissimi i bambini danneggiati e diversi i decessi.
BILL GATES
Se la Monsanto,  fosse una persona, personificherebbe lo stesso  Bill Gates. Sì, il fondatore di Microsoft ,è lo stesso il quale assieme alla moglie possiede un’associazione a “scopo umanitario” .
BILL GATES con la sua fondazione e una donazione di ben 220 milioni di dollari (2012-2013), è il secondo maggiore finanziatore dell’OMS (al primo posto abbiamo la WHITE HOUSE,il governo degli Stati Uniti).
UN UOMO DALLE MILLE RISORSE E DAI MOLTI CRIMINI
Le aree di intervento della fondazione sono molteplici: dai vaccini alla salute materno-infantile,dal micro-credito allo sviluppo agricolo. Molteplici a loro volta,anche i sostenitori della fondazione:MacDonalds,Coca Cola,Nestle,Sanofi-Aventis,etc.
Bill Gates, fondatore della Microsoft con la sua Fondazione è il secondo maggiore finanziatore dell’OMS
http://saluteinternazionale.info/wp content/uploads/2012/04/omstabella11.jpg
Alla fine del mese di maggio 2012 a GINEVRA si è tenuta l’annuale assemblea mondiale dell’OMS a cuii ha partecipato anche il movimento PEOPLE’S HEALTH MOVEMENT (PHM rete globale per il diritto alla salute).
Abbiamo pertanto la convinzione che L’oms sia guidato da interessi politici ed economici.
MARGARET CHAN (allora Direttore dell’OMS) dichiarò:
“Oggi,molte delle minacce che contribuiscono alla diffusione delle malattie croniche,provengono dalle compagnie MULTINAZIONALI che sono grandi,ricche e potenti,guidate da interessi commerciali e assai poco interessate alla salute della popolazione”.
TERZO MONDO
GLI INTERESSI SI CAMUFFANO DA MISSIONI UMANITARIE.
L’operato di tali associazioni è criminale e va combattuto. Tutto ciò è inaccettabile.
A denunciare il tutto è lo stesso Governo indiano assieme ai suoi medici i quali dichiarano quanto sia illegale sperimentare dei vaccini su bambini innocenti e denutriti; non avendo uno stato di salute ottimale è normale avere tra loro numerosi danneggiati e vittime e tutto questo non è corretto.
Lo stesso Governo indiano è sceso in  campo difendendo i propri bambini e dichiarando reo Bill tanto da denunciarlo.
La Corte suprema dell’India conduce attualmente una vasta indagine e delle ricerche sull’operato subdolo della  Fondazione di Bill & Melinda Gates, che volge principalmente al collaudo di vaccini mortali sul popolo povero, denutrito e spesso analfabeta.
LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI
GATES
Ovviamente essere analfabeti è un punto a favore di queste associazioni non umanitarie, poiché riescono ad oltrepassare il consenso informato senza alcun problema.

SECONDO DIVERSE NOTIZIE,IL CASO SI CONCENTREREBBE IN PARTICOLARE SULL’ ILLECITA SPERIMENTAZIONE UMANA BASATA SUI DUE VACCINI DISPONIBILI PER L’HPV, CERVARIX (GLAXOSMITHKLINE) E GARDASIL (MERCK & CO.).

Già nel 2009, la Fondazione Gates aveva tranquillamente finanziato le sperimentazioni del  Gardasil su circa 16.000bambini che vivono in Andhra Pradesh, India.
Secondo un rapporto pubblicato dal prestigioso giornale Indian Economy,nel mese di agosto, molti dei bambini hanno subito danni permanenti riscontrando anche 5 decessi a seguito della vaccinazione contro il papilloma Secondo un rapporto pubblicato dal prestigioso giornale Indian Economy,nel mese di agosto, molti dei bambini hanno subito danni permanenti riscontrando anche 5 decessi a seguito della vaccinazione contro il papilloma virus umano.
In uno studio separato del Cervarix sempre finanziato dalla Fondazione Gates, si stima che 14.000 bambini tribali a Vadodara, Gujarat, siano stati vaccinati per l’HPV.
Il risultato di questo studio aveva dato due decessi e centinaia di danneggiati.virus umano.
QUANDO CI SI PRENDE GIOCO DELLA POVERA IGNORANZA.In entrambi gli studi, molti dei moduli di consenso utilizzati erano ovviamente contraffatti; molti dei genitori essendo analfabeti sono stati costretti a firmare i suddetti moduli di consenso con le loro impronte digitali.Una petizione che condanna questi crimini atroci contro l’umanità,prende atto che la Gates Foundation, così come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Programma per la Tecnologia Adatta in Health (PATH), abbiano sostenuto grazie alle numerose prove, questa “negligenza criminale” perpetrata per testare i vaccini su gente denutrita e ignorante.“Ciò è rimasto all’ombra fino a quando una organizzazione conosciuta con il nome di SAMA, ha trovato ed  iniziato a studiare le prove su questi esperimenti nazisti condotti su esseri umani e bambini che non hanno colpa.
Nonostante la notizia stia facendo il giro del mondo,i media statunitensi rimanono nel silenzio e non diffondono tale realtà.
Rei anche altri paesi occidentali i quali non diffondono tale notizia, rendendosi colpevoli così delle stesse malefatte.
OMERTA’ PERPETRATA SEMPRE ALLO STESSO MODO.
India: l’unico paese ad avere denunciato tutto ciò.
La Gates Foundation è anche responsabile per avere danneggiato e aver ucciso molti altri bambini,usati come cavie per la sperimentazione del vaccino contro la meningite (non testato), la poliomielite e i vaccini pentavalenti .
Purtroppo, questa non è l’unica volta in cui Gates e la sua equipe si trovano sul banco degli imputati per aver commesso dei crimini.
Nel mese di dicembre 2012, cinque bambini nella piccola città di Gouro, Ciad, sono stati  vaccinati coercitivamente con un vaccino sperimentale contro la meningite; un vaccino che non era stato approvato per l’uso commerciale.
Nonostante la perplessità dei bimbi ,i quali avevano dichiarato la loro decisione contraria a tale profilassi, la suddetta vaccinazione è stata perpetrata senza il consenso dei genitori. Senza questa vaccinazione i bambini non avrebbero potuto continuare ad andare a scuola.
MA NON E’ FINITA QUI
E ancora nel 2013, la Fondazione Gates e GAVI, hanno coercitivamente sottoposto centinaia di bambini del Pakistanalla vaccinazione contro la polio e vaccini pentavalenti non testati               ( ricordiamo anche il vaccino Alliance).
Molti dei bambini hanno sviluppato la tipica reazione avversa post vaccino polio,ovvero la paralisi flaccida acuta o NPAFP .
CORRELATI
OMS,CI SI PUO’ FIDARE?
  • http://www.livemint.com/Politics/XS6vPor5jFX3vKkaE7Ri6H/India-to-get-poliofree-status-amid-rise-in-acute-flaccid-pa.html
  • http://healthimpactnews.com/tag/npafp/
  • https://childhealthsafety.wordpress.com/2014/12/01/53000-paralysis-cases-in-india-from-polio-vaccine-in-a-year-npafp-identical-to-polio-but-twice-as-deadly/
  • http://pediatrics.aappublications.org/content/pediatrics/135/Supplement_1/S17.full.pdf
  • http://healthimpactnews.com http://vactruth.com
  • http://articles.economictimes.indiatimes.com
  • http://www.naturalnews.com/052265_vaccine_experiments_Bill_Gates_India.html#ixzz3u4koHAgl
  • http://www.vacciniinforma.it/2015/12/12/bill-gates-e-i-vaccini-mortali-citato-dai-medici-indiani-per-aver-portato-la-morte-attraverso-le-false-missioni-umanitarie/3779

PERCHE' IL BOMBA HA PERSO ANCORA UNA VOLTA MA RESTA



PERCHE' IL BOMBA HA PERSO ANCORA UNA VOLTA MA RESTA

Ricordo che D'Alema dopo le elezioni amministrative che videro la sconfitta dell'allora PDS (quel D'Alema che prestò le basi americane in Italia per bombardare Belgrado che cercava di difendere i suoi confioni storici che includevano il Kosovo, che divenne indipendente con maggioranza islamica) si dimise da capo del governo. Ma questo Bomba non lo smuove alcun risultato. Trombato il 4 dicembre 2016 al referendum della schiforma della Costituzione si è dimesso da capo del governo ma ha voluto la buffonata delle primarie per essere riconfermato segretario del Partito della Disgrazia (PD) sapendo che non vi erano figure contrastanti all'interno di un PD personalizzato. Così può continuare a sgovernare dietro le quinte dello sgoverno del conte Gentiloni, sua marionetta, a cui potrebbe indirizzare un "stai sereno" per farlo fuori quando volesse. Lo tiene congelato aspettando che si chiariscano le cose all'interno dello stesso Pd, avendo paura di essere fatto fuori lui prima delle elezioni politiche. Meglio sgovernare dietro le quinte piuttosto che non sgovernare più in caso di vittoria del centrodestra alle prossime elezioni politiche. Sa che la sua unica salvezza è il rifiuto di alleanze con i fuoriusciti dal Pd (Bersani e company) perché altrimenti perderebbe anche la sedia scassata di segretario del Pd, mentre preferisce avere le mani libere dopo le elezioni, magari sperando che il solito Berlusconi si faccia fregare da lui una seconda volta dopo il patto del Nazareno promosso dall'ondivago Berlusconi. Capendo che avrebbe perso nelle maggior città dove vi erano le elezioni amministrative il Bomba ha preferito stare in silenzio per tutta la campagna elettorale per non dover poi vedersi scaricare addosso la colpa della sonora sconfitta. Dove il PD ha vinto (Padova, Taranto) ha vinto per il rotto della cuffia. Ha perso anche a Sesto S. Giovanni, luogo simbolo da sempre della classe operaia, che ormai è stata tradita dalle false sinistre, multirazziali e multiculturali. Vi è tuttavia da domandarsi come ancora in Italia, pur nella sconfitta del PD, vi sia gente tanto stronza da dare ancora un voto al PD anche superiore al 30% pur essendoci stata un'affluenza inferiore al 50% degli aventi diritto al voto. Perché ha vinto il centro destra? Non posso fare a meno di pensare che la maggioranza degli italiani non ne possa più di questo sgoverno che continua a favorire le invasioni e vorrebbe addirittura l'approvazione in questa legislatura della pazzia dell'ius soli temendo di essere spazzato via alle prossime elezioni politiche. Senza trascurare altri ben noti motivi, tra cui una tassazione da vampiri che, ultima notizia, serve anche a salvare le piccole banche e i cretini che si affidavano ad esse senza informarsi delle condizioni fallimentare in cui si trovavano. La conseguenza è una spesa statale di 5 miliardi per salvare queste banchette e i cretini che credevano di trarre realmente un maggiore guadagno comprando le loro obbligazioni fasulle. Il PD è il partito di un papa scellerato che utilizza il PD per realizzare i ponti con l'Africa e continuare a favorire le invasioni. Ben può dire questo papa: meno male che il PD c'è. Si per continuare a rovinarel'Italia. 
fonte http://pietromelis.blogspot.it/2017/06/perche-il-bomba-ha-perso-ancora-una.html

LONDRA SPUTTANA PRODI, QUASI TUTTA LA STAMPA ITALICA CENSURA LA NOTIZIA: MORTADELLA E’ STATO PER UNA VITA AL SERVIZIO DEL KGB. ECCO I DOCUMENTI















La vituperata commissione parlamentare d’inchiesta Mitrokhin istituita nel 2002 per indagare sui rapporti tra i servizi segreti sovietici e i politici italiani sta rifiorendo a Londra. Dove sono stati depositati gran parte dei documenti raccolti in Italia e sono state rese pubbliche, senza troppi distinguo, le accuse contro Romano Prodi. Il tutto all’interno di quella che gli inglesi considerano l’inchiesta (inquiry) del secolo: quella che indaga sull’uccisione con il polonio radioattivo dell’ex colonnello russo del Kgb e del Fsb Aleksandr Litvinenko, avvenuta nel novembre del 2005. L’«inquiry» è un procedimento speciale in cui il giudice dell’Alta Corte sir Robert Owen ha pieno accesso ai segreti di Stato; è stata disposta dal Guardasigilli inglese per investigare sulle responsabilità del governo russo e dei suoi servizi segreti in questo omicidio.*
L’AUDIO-INTERVISTA
Gli inglesi hanno desecretato anche l’audio-intervista del 2004 concessa alla commissione dall’ex spia e ne hanno pubblicato una traduzione sul sito della «Litvinenko inquiry». Uno dei temi del colloquio è la famosa seduta spiritica a cui l’ex premier avrebbe partecipato durante il sequestro da parte delle Brigate rosse di Aldo Moro e in cui uno spirito avrebbe indicato alcuni toponimi. «Uscirono Bolsena, Viterbo e Gradoli» disse Prodi alla commissione Moro nel 1981. «Nessuno ci ha badato: poi in un atlante abbiamo visto che esiste il paese di Gradoli. Abbiamo chiesto se qualcuno sapeva qualcosa, e, visto che nessuno ne sapeva niente, ho ritenuto mio dovere, anche a costo di sembrare ridicolo, come mi sento in questo momento, di riferire la cosa». Ma Gradoli era anche la via in cui si trovava uno dei covi utilizzati dai sequestratori del presidente della Dc. Grazie all’inchiesta londinese possiamo leggere l’opinione di Litvinenko sulla versione di Prodi (la traduzione è quella letterale dell’interprete): «Primo o lui è stato di persona in questo appartamento, poi poteva avere questa informazione da testimoni, ma questo è poco probabile non penso che i terroristi lasciano i testimoni vivi.
Oppure poteva avere l’informazione direttamente da persone che hanno commesso questo crimine, oppure lui ha ricevuto questa informazione dal Kgb che aveva l’intenzione di spingerlo sopra nella carriera e hanno dato, hanno regalato, presentato a lui questa informazione per tenerlo in seguito come un ostaggio da questa informazione». In pratica Litvinenko sostiene di non credere che l’ex presidente della commissione europea abbia saputo l’indirizzo del covo da un fantasma, ma che è molto più probabile che quell’informazione l’abbia ricevuta dai servizi segreti sovietici. Nello stesso capitolo Litvinenko parla anche dei rapporti della Olivetti di Carlo De Benedetti con l’Unione sovietica. Dopo qualche mese i giornalisti di Repubblica (edita dallo stesso De Benedetti) raggiunsero Litvinenko a Londra per raccogliere questa chiosa: «Osservai soltanto che, se volevano (quelli della Mitrokhin ndr) il mio parere di esperto, era poco credibile che Prodi avesse appreso la notizia durante una seduta spiritica e che sicuramente il Kgb aveva seguito il sequestro provando ad acquisire informazioni. Io non avevo e non ho nessun tipo di prove su Prodi».
Ma per il consulente della Mitrokhin, Mario Scaramella, ex giudice onorario ed esperto di pirateria nel Corno d’Africa, c’è differenza tra le dichiarazioni alla commissione e quelle più prudenti a Repubblica: «Le prime furono audio registrate le seconde solo appuntate su un block notes». Eppure nel libro-intervista realizzato con Marco Damilano («Missione incompiuta»), Prodi ha seppellito il lavoro della Mitrokhin con queste parole: «L’assurdità delle accuse venne presto dimostrata, ma mi resta ancora oggi da capire chi ha sostenuto le ingentissime spese che sono state necessarie per imbastire documenti e testimonianze false in giro per il mondo». Ora questi documenti e queste testimonianze «false» sono state pubblicate su un sito governativo inglese alla voce «prove».
Scaramella a Londra ha collaborato su base volontaria, gli inquirenti gli hanno riservato due udienze pubbliche e il 27 marzo scorso il giudice Owen gli ha fatto recapitare il suo ringraziamento personale per «l’utile» collaborazione. Sarà per questo che i Queen’s counsels, gli avvocati della regina, il 18 marzo scorso, hanno ricostruito in aula il suo curriculum e le vicende che gli sono costate diversi guai giudiziari in Italia, senza mettere in dubbio la sua versione.
Scaramella nella Mitrokhin era l’esperto con delega al reperimento delle prove all’estero e alla gestione dei contatti con gli ex ufficiali del Kgb, Litvinenko compreso. Dalla sua viva voce ha raccolto in due anni 120 pagine di testimonianza scritta, una trentina di ore di file audio e due ore di videoriprese. Tra i file consultabili sul sito dell’«inquiry» ce n’è uno del 13 febbraio 2004, siglato «lug000092», in cui si legge: «Io (Litvinenko ndr) chiedo che questa informazione rimanga confidenziale siccome l’ho ricevuta da un ufficiale di alto rango del Fsb (…) e lui potrebbe essere ucciso come traditore. Tra le cose che mi ha rivelato c’è che Romano Prodi, il presidente della Commissione europea, è una persona legata al Kgb». L’informazione l’avrebbe ricevuta il 20 settembre del 2000, prima di fuggire in Italia per raggiungere il fratello Maksim. La fonte di Litvinenko lo sconsigliò di andare in Germania e Italia dove c’erano molti ex agenti di Kgb «nel governo di quei paesi e avrebbero dato una mano a punirlo». L’ex colonnello chiese chi fossero quegli ex agenti nei posti chiave e l’interlocutore rispose: «Ti dirò giusto il nome di uno dei nostri che in questo momento è il presidente della commissione europea e si chiama Romano Prodi: questa informazione è abbastanza per te? (…) In Italia il Kgb collaborava con lui per questioni altamente confidenziali, perciò io non andrei in Italia per nessuno motivo». La fonte era Anatoly Trofimov, vicedirettore dell’Fsb, capo dell’ufficio moscovita. Morirà due anni dopo, nel 2006, in circostanze non del tutto chiarite.
Scaramella ha depositato a Londra anche una lettera di scuse dell’ex colonello del Kgb Oleg Gordievsky, che lo aveva coperto di insulti in un’intervista a Repubblica: «Le mie parole furono male interpretate e tradotte in modo errato in lingua italiana» si legge nell’epistola. Gordievsky rilasciò anche un’intervista all’ex presidente della commissione Mitrokhin Paolo Guzzanti dai contenuti espliciti: «Quando ero a Mosca fra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta, Prodi era popolarissimo nel Kgb perché era più o meno sempre pro Unione Sovietica. Il Kgb non arruolava mai iscritti al partito comunista perché era proibito, ma sempre persone orientate a sinistra non comuniste, con una predilezione per i professori universitari e coloro che potevano orientare l’opinione pubblica».
Gli inquirenti inglesi hanno posto diverse domande su Prodi a Scaramella. Il 25 febbraio l’avvocato della regina si è rivolto così all’ex consulente napoletano: «Abbiamo visto un po’ del materiale raccolto durante le indagini della commissione in base al quale Prodi sarebbe stato un agente della Federazione russa. È corretto?». Scaramella ha inizialmente tergiversato («questa è una parte sensibile del lavoro che abbiamo condotto»), ma nell’udienza successiva ha risposto: «Litvinenko presentò questa come l’informazione più importante in suo possesso, tanto da dire: “Stop, ora fuori gli interpreti. Io devo spiegarle perché sono un po’ timoroso per questa collaborazione con l’Italia. La ragione è questa”. E poi, un po’ per volta, mi diede altre informazioni». Nell’aula della gotica Royal courts a pochi passi da Trafalgar square l’esiliato ceceno Akhmed Zakayev ha dovuto ammettere di essersi inventato pesanti accuse contro Scaramella e l’ex istruttore di lingue del Kgb Evgheniy Limarev, vecchia fonte di Repubblica («probabilmente da prima di conoscere Scaramella» ha ammesso Limarev), non ha potuto negare l’invio di documenti riservati alla commissione.
IL GIUDIZIO
Al termine delle udienze pubbliche abbiamo chiesto agli inquirenti un giudizio su Scaramella. Mike Wicksteed il responsabile dei rapporti con la stampa della «Litvinenko inquiry» ci ha risposto così: «Non possiamo fare commenti sulle dichiarazioni di un testimone. Per giudizi di questa natura bisognerà aspettare fino a quando il presidente della corte depositerà il suo rapporto a fine anno». Nel frattempo i documenti e le «false» testimonianze della Mitrokhin su Prodi sono diventate di pubblico dominio sul sito governativo. Senza alcuna censura. Tuttavia Prodi non ha perso il gusto per la battuta e in «Missione incompiuta» ha bofonchiato: «L’affare Mitrokhin è stata una vicenda (…) assurda, tanto che Vladimir Putin (ex 007 sovietico ndr) mi disse ridendo: “Avresti dovuto dirmi che eri del Kgb: avremmo potuto fare un sacco di cose assieme”». Forse per recuperare il tempo perduto nel 2013 lo stesso Putin ha scelto, un po’ a sorpresa, Prodi come consulente del Cremlino per il G8 di Sochi.
http://www.liberoquotidiano.it/
https://www.fattidalweb.com/2017/06/10/londra-sputtana-prodi-quasi-tutta-la-stampa-italica-censura-la-notizia-mortadella-e-stato-per-una-vita-al-servizio-del-kgb-ecco-i-documenti/

LE MAIL DELLA CLINTON RIVELANO IL VERO MOTIVO DELL'INTERVENTO IN LIBIA


DI BRAD HOFF
foreignpolicyjournal.com
Le mail appena rivelate mostrano che la NATO intervenne perché Gheddafi voleva creare una propria moneta, agganciata all’oro, per competere con l’euro e il dollaro.
A capodanno sono state pubblicate oltre 3.000 nuove e-mail della Clinton quando era al Dipartimento di Stato. La CNN ovviamente si è concentrata sulle più futili.


Gli storici nel 2011 invece si sono subito concentrati sulle conferme esplosive ivi :contenute: ammissioni di crimini di guerra, infiltrati in Libia sin dall’inizio delle rivolte, la presenza di Al Qaeda nell’opposizione appoggiata dagli USA, paesi occidentali che si combattono per il petrolio libico e la preoccupazione per le riserve d’oro e d’argento di Gheddafi che minacciavano l’euro.
Le squadre della morte di Hillary
Il 27 marzo scorso,  una nota di Sidney Blumenthal, storico consigliere dei Clinton e raccoglitore di intelligence per Hillary, contiene evidenti testimonianze di crimini di guerra compiuti dai ribelli sostenuti dalla NATO. Citando come fonte un comandante dei ribelli, Blumenthal riferisce confidenzialmente:
Sotto l’attacco delle forze aeree e navali degli alleati, le truppe libiche hanno cominciato sempre più ad unirsi ai ribelli.
(Commento della fonte: in confidenza, un comandante ribelle ha detto che le sue truppe continuano ad uccidere tutti i mercenari stranieri catturati nei combattimenti…).
Mentre l’illegalità degli omicidi degli “squadroni della morte” è facilmente riconoscibile, dietro al riferimento ai “mercenari stranieri” potrebbe esserci una sinistra realtà, non immediatamente evidente alla maggior parte della gente.
Gheddafi era noto per avvalersi di aziende europee ed internazionali per lavori di sicurezza ed infrastrutture, e guarda caso nessuna di queste è stata presa di mira dai ribelli.
Ci sono invece molte testimonianze che dimostrano che civili libici e lavoratori sub-sahariani, popolazione favorita da Gheddafi nelle sue politiche per l’Unione africana, sono stati obiettivi della “pulizia razziale” dei ribelli, che vedevano i neri libici come troppo legati al regime.
Questi ultimi sono stati comunemente etichettati dai ribelli come “mercenari stranieri” per la loro fedeltà assoluta al leader, sono stati soggetti a torture ed esecuzioni ed hanno subìto una pulizia etnica. Ne è un esempio Tawergha, città popolata interamente da 30.000 libici “scuri”, scomparsi nell’agosto 2011 dopo la sua presa da parte delle brigate NTC Misratan, sostenute dalla NATO.
Questi attacchi erano ben noti fin dal 2012 e spesso filmati, come conferma il report del Telegraph:
Dopo la cattura di Gheddafi ad agosto, centinaia di lavoratori migranti provenienti dagli stati vicini sono stati imprigionati da combattenti alleati alle nuove e provvisorie autorità. Accusano gli africani neri di essere mercenari del defunto leader.
Sembra che la Clinton venisse personalmente informata dei crimini dei suoi amati combattenti anti-Gheddafi ben prima che questi avvenissero.
Al-Qaeda e forze speciali occidentali in Libia
La mail di Blumenthal conferma anche il sospetto che le forze speciali di addestramento abbiano collegamenti con Al Qaeda.
Riferisce che unità speciali britanniche, francesi ed egiziane stavano formando militanti libici lungo il confine egiziano-libico e nelle periferie di Bengasi.
Questa è la prova definitiva che forze speciali erano sul territorio sùbito dopo l’inizio delle proteste scoppiate a metà febbraio ’11 a Bengasi.
Dal 27 marzo di quella che si era presunto fosse una semplice “rivolta popolare”, operativi esterni stavano già “sovrintendendo al trasferimento di armi e forniture ai ribelli”, tra cui “una fornitura apparentemente infinita di fucili AK47 e relative munizioni”.
Solo alcuni paragrafi dopo questa ammissione, si invoca invece cautela sulle milizie che queste forze speciali occidentali stavano formando. C’era infatti la preoccupazione che “gruppi radicali/terroristici come il Gruppo dei combattenti islamici libici ed Al-Qaida nel Maghreb islamico (AQIM) infiltrassero l’NTC ed il suo comando militare”.
La minaccia del petrolio e dell’oro libici per gli interessi francesi
Anche se la risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza ONU proposto dalla Francia diceva che la no-fly zone sula Libia era per proteggere civili, una mail di aprile 2011 inviata ad Hillary con l’argomento “il cliente francese e l’oro di Gheddafi” svela altri fini.
Questa indica che Sarkozy era in prima fila nell’intervento in Libia, per cinque ordini di motivi: ottenere il petrolio libico, consolidare l’influenza nella regione, aumentare la propria reputazione a livello nazionale, affermare il potere militare francese e togliere l’ascendente di Gheddafi sull'”Africa francofona”.
La cosa più sorprendente è la lunga sezione che descrive l’enorme minaccia posta dalle riserve d’oro e argento del leader, stimate in 143 tonnellate ciascuna, al franco francese (CFA), che circola come prima moneta africana. Invece della nobile dottrina della “Responsabilità alla Protezione” (R2P) data al pubblico, la spiegazione “riservata” è questa:
Questo oro è stato accumulato prima della ribellione attuale ed era destinato a creare una moneta pan-africana basata sul dinaro. Il piano era dare agli africani francofoni un’alternativa al franco.
(Secondo gli esperti, questa quantità d’oro e d’argento vale più di 7 miliardi di dollari. L’intelligence francese ha scoperto questo progetto poco dopo l’inizio dell’attuale ribellione e questo è il motivo della decisione di Sarkozy).
Da notare che il salvataggio dei civili non viene neanche menzionato.
Invece, la grande paura era che la Libia potesse dare indipendenza al Nord Africa col dinaro.
L’intelligenza francese “ha scoperto” l’alternativa libica all’euro: non poteva essere concesso.
La facilità della propaganda
All’inizio del conflitto libico, il Segretario di Stato Clinton accusò formalmente Gheddafi ed il suo esercito di usare lo stupro di massa come strumento di guerra. Sebbene numerose organizzazioni internazionali, tra cui Amnesty, dimostrarono sùbito la falsità di queste affermazioni, le accuse vennero pompate da politici e media occidentali.
Visto che infangava il leader libico, la cosa venne presa per buona dai network.
Ci sono altre due balle presenti nell’ultima serie di mail. Una è l’uso di Viagra da parte delle truppe per compiere strupri di massa. L’altra è l’affermazione che i corpi siano stati “sistemati” dal governo libico nei siti di bombardamento NATO per far credere che siano stati gli Occidentali ad aver colpito i civili.
In una e-mail di fine marzo ’11, Blumenthal confessa ad Hillary:
Ho riferito questo rumor dei cadaveri circa dieci giorni fa. Ma ora, come sapete, Robert Gates gli ha dato eco.
Le fonti (ancora una volta, solo voci) ora dicono che Gheddafi ha adottato una politica di stupro e ha anche distribuito Viagra alle truppe. L’incidente alla conferenza stampa di Tripoli, dove una donna ha affermato di esser stata violentata, è probabilmente parte di una cosa ben più grande. Seguiranno aggiornamenti.
Non solo il segretario alla Difesa Robert Gates ha promosso la sua teoria a “Face The Nation” di CBS News, ma la narrativa degli stupri è andata sui titoli di tutto il mondo, dato che Susan Rice, l’ambasciatrice americana all’ONU, ne ha pubblicamente accusato la Libia davanti al Consiglio di Sicurezza.
Queste mail confermano che il Dipartimento di Stato non solo sapeva della natura spuria di ciò che Blumenthal chiama “voci” che avevano come fonte esclusiva il lato dei ribelli, ma anche che non ha fatto nulla per impedire che tali false notizie arrivassero ai piani alti, che ne hanno poi dato “credibilità”.
Sembra inoltre che la storia del Viagra probabilmente sia stata inventata di sana pianta da Blumenthal stesso.
Brad Hoff
Fonte: www.foreignpolicyjournal.com
Link: https://www.foreignpolicyjournal.com/2016/01/06/new-hillary-emails-reveal-true-motive-for-libya-intervention/
6.01.2016
Traduzione per www.comedonchisciotte.org  a cura di di HMG78
http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=5829

Vaccini, Lorenzin e Cicap: gli “sbufalatori” spengono il web

In occasione del suo prossimo convegno autunnale, il Cicap ha bandito un concorso per premiare la “Bufala d’Oro 2017”, ovvero – come lo definisce il Cicap stesso – «un premio satirico assegnato alla più strampalata, falsa, assurda o pericolosa tra le idee pseudoscientifiche dell’ultimo anno». Nella mattinata del 20 giugno un amico del Gruppo Pandora ha deciso di mandare la sua proposta, scrivendo quanto segue: «Propongo per il premio Beatrice Lorenzin, ministro della sanità». La motivazione: «Per aver inventato, contro ogni evidenza scientifica, un’epidemia di morbillo in Italia nel 2017, dopo aver detto in passato che in Inghilterra ci sono stati più di 200 morti per morbillo nel 2014, ed altre amenità varie che dimostrano un’assoluta ignoranza sul tema. Basandosi su tali assunti inventati, ha promulgato un decreto legge per imporre 12 vaccini alla popolazione italiana». A questo punto abbiamo fatto girare la proposta in rete, tramite i social network.
Evidentemente l’idea deve aver trovato d’accordo moltissime persone, visto che hanno cominciato ad arrivare decine di messaggi di risposta, che dicevano «l’ho votata anch’io, con la stessa motivazione». La cosa è andata avanti per alcune ore, Bufalo e Lorenzinfinché, verso le tre del pomeriggio, il Cicap ha deciso di bloccare l’accesso al modulo per le votazioni. Da allora infatti sulla pagina per votare appare la scritta: “Il modulo ‘A chi vuoi assegnare la Bufala d’oro?’ non accetta più risposte. Se ritieni si tratti di un errore, prova a contattare il proprietario del modulo”. In altre parole, il Cicap ha lanciato un democraticissimo sondaggio per votare la bufala pseudoscientifica dell’anno, ma quando ha capito che a vincere il premio sarebbe stata, in tutta probabilità, la ministra Lorenzin, allora ha buttato al cesso la democrazia e – guarda caso – ora il modulo risulta inattivo».
Naturalmente, non va dimenticato che uno degli esponenti di punta del Cicap è un certo Paolo Attivissimo, l’uomo che la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha scelto di recente per combattere le “fake news” sulla rete. Poteva quindi il Cicap fare un dispiacere allo stesso potere politico che ha appena elevato la sua compagnia di giro al rango di nobili difensori della verità? Certo che no. Prima di tutto, quindi, bisogna proteggere i propri padroni. Poi, casomai, se proprio avanza del tempo, si può anche giocare a fingere di essere democratici.
(Massimo Mazzucco, “Cicap, gli sbulfataori sbufalati”, da “Megachip” del 21 giugno 2017).
fonte http://www.libreidee.org/2017/06/vaccini-lorenzin-e-cicap-gli-sbufalatori-spengono-il-web/

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