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venerdì 31 marzo 2017

Gentiloni continua con il suo inganno programmato.


Gentiloni continua con il suo inganno programmato.
Superare Bomba Renzi  nelle produzione di balle sembrava un impresa impossibile,ma bisogna ammettere che questo pupazzo in mano agli stronzisti (così d’ora in poi chiameremo i non populisti) è arrivato agli stessi livelli.
Dalle sue parole dette al “B7 Business Summit”, sappiamo che i conti bisogna tenerli a posto,tradotto nei termini reali significa che sono in arrivo altre mega stangate. Poi ci fa sapere che finalmente c’è la crescita che dobbiamo accompagnare.
E continua nel suo bombismo senza più freni inibitori parlando della fiducia nel libero mercato e nei decenni di  benessere ricevuti.
Ora gli stronzisti hanno imposto ai propri pupazzi di parlare sempre e raccontare le negazioni trasformandole in affermazioni positive.
Il gioco ormai e indegnamente venuto fuori,ormai anche i pupazzi dei pupazzi non vi reggono più
Alfredo d’Ecclesia


Gentiloni :"La sfida riguarda direttamente l’azione del nostro governo che si tradurrà nelle prossime settimane attraverso le decisioni che il governo assumerà con l’obiettivo di tenere i conti a posto e contemporaneamente accompagnare la crescita finalmente in atto anche in Italia: accompagnarla, accudirla, consentire che abbia un ritmo più accelerato e non ci siano effetti depressivi dalle decisioni prese". Lo dice il premier Paolo Gentiloni al “B7 Business Summit”, facendo riferimento a Def e 'manovrina'.


Al G7 di Taormina - ha evidenziato - si dovrà "anche prendere posizione di fronte a scelte di fondo che non tollerano ambiguità: bisogna rinnovare la fiducia nei confronti dell'economia e delle società aperte su cui abbiamo costruito decenni di benessere". "Bisogna scommettere ancora sul libero mercato e la libertà di commercio, il più grande motore economico della storia". 







Solitudine e speranza di un Pubblico Ministero

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Solitudine e speranza di un Pubblico Ministero
Di Michele Ruggiero

È davvero incredibile quanto talvolta ci si possa sentire soli nel fare il proprio dovere!
Ad un Pubblico Ministero – il magistrato promotore di giustizia nel sistema penale italiano – capita spesso di avvertire questa sensazione di solitudine nel corso di processi particolarmente delicati: delicati come le verità che in quei processi si tenta di fare emergere, dapprima durante le indagini, poi nel corso del pubblico dibattimento.
Verità che spesso restano sullo sfondo, perché lì è bene che restino...
Verità che finiscono esse stesse sotto processo rischiando la più grave tra le condanne, quella all’oblio.
Un processo decisamente "delicato" è quello celebrato a Trani e concluso ieri...in primo grado.
Un processo ormai a tutti noto, a carico di agenzie di rating accusate di avere decretato e divulgato una serie di declassamenti e giudizi negativi nei confronti della 'nostra' Repubblica Italiana nel secondo semestre del 2011 'manipolando il mercato', così calpestando la dignità del nostro Stato sovrano: perché – sia chiaro – subire continui declassamenti e stroncature come era capitato all’Italia in quello scorcio del 2011, passando agli occhi della comunità finanziaria internazionale per un Paese che avrebbe potuto non onorare i suoi debiti, era (ed è) una questione di dignità delle sue istituzioni e, prima ancora, del suo stesso popolo.
Una questione di “dignità nazionale”, anche se quelle stroncature fossero intervenute nel più rigoroso rispetto della normativa europea; figurarsi se, invece, si fosse dimostrato in un processo che quelle stroncature – sentenziate dai supremi giudici dei mercati, quali appunto le agenzie di rating – fossero maturate in spregio ai principi di legalità e trasparenza!
Ho condotto personalmente le indagini preliminari ed ho cercato di capire il come ed il perché di quella singolare sequenza di sonore bocciature: ad un magistrato, in fondo, non si chiede solo di sapere ma anche e, direi soprattutto, di capire.
Ho, dunque, iniziato ad investigare su quei ripetuti declassamenti decretati nei confronti dell'Italia e dell'Europa, misurandomi con la difficoltà di accertare fatti transnazionali complessi e maturati al di là dei confini del nostro Paese; all’esito delle indagini sono riuscito ad ottenere il rinvio a giudizio degli imputati.
Iniziato, quindi, il processo dinanzi al Tribunale, ho seguito ogni singola udienza dibattimentale avvertendo, ogni volta, una profonda ed amara sensazione di solitudine.
Sì, ho detto solitudine: un sentimento che mi assaliva non solo durante le udienze – mentre mi scontravo contro un autentico esercito di esperti avvocati e blasonati consulenti ingaggiando una serrata battaglia tra mille eccezioni, repliche, opposizioni e discussioni – ma anche al termine di esse; ed era proprio alla fine di quelle maratone dibattimentali che quel sentimento si faceva più forte: forse perché lo Stato, tecnicamente parte lesa da quei reati e perciò legittimato a costituirsi parte civile per azionare una pretesa risarcitoria nei confronti degli imputati, non era sceso in campo a lottare a fianco del Pubblico Ministero?
Devo, comunque, ammettere che tutte le volte in cui quell’amara sensazione mi pervadeva, un pensiero in fondo assai semplice giungeva in mio soccorso facendomi compagnia: quello che, nonostante la sproporzione tra le forze in campo all’interno dell’aula d’udienza e nonostante quell’inspiegabile assenza processuale dello Stato, lì fuori c'era tutto un popolo silenzioso che sentivo straordinariamente vicino; uomini e donne che lottavano nel lavoro di ogni giorno, faticando e rischiando, soli anche loro, forse molto più di me.
Era per quella gente semplice e silenziosa, il Popolo Sovrano, che dovevo farmi coraggio, resistere ed andare avanti in quell’ardua battaglia giudiziaria.
Se è vero – come qualcuno ha detto – che è impossibile vincere contro chi non si arrende mai, è altrettanto vero che in questo processo sapevo per certo che non avrei perso mai, come non avrebbe perso mai il mio Paese silenzioso, perché non ci saremmo arresi mai.
A tutti i miei fratelli d'Italia, piccoli e grandi, dedico questo enorme sforzo, con l'amarezza di non avere raggiunto - per ora - l'obiettivo, ma con la serenità che mi deriva dall’intima consapevolezza di aver fatto il mio dovere, tutto e fino in fondo.
Quando ci si impegna tenacemente per realizzare quello in cui si crede, si intraprende un cammino ed il risultato finale non conta più, diviene solo un trascurabile dettaglio.
Tutta la vita è un cammino: dovremmo affrontarla con determinazione, entusiasmo e fiducia, animati dallo stesso spirito di chi partecipa ad una staffetta e, dopo aver percorso il proprio tratto, passa nelle mani di un altro il testimone e con esso la Speranza.
Siamo anelli di una catena, siamo parte di un Tutto.
Michele Ruggiero
https://www.facebook.com/michele.ruggiero.3511/posts/1448893435132806

Onore e solidarietà al Magistrato Michele Ruggiero

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Di Alfredo Lonoce

Onore e solidarietà al Magistrato Michele Ruggiero, il quale, nel rigoroso e coraggioso esercizio delle sue funzioni, ha dimostrato di essere un simbolo della lotta per l’affermazione della legalità, della trasparenza e dello Stato di diritto nel processo contro le agenzie di rating definitosi ieri innanzi al Tribunale di Trani. 
Il dott. Ruggiero ha dovuto fronteggiare da solo le agguerrite difese degli imputati, senza il supporto della costituzione di parte civile dello Stato italiano, rimasto assente e silente.
Risuona scolpito nella nostra memoria l’eco del pensiero di un altro valoroso magistrato che rispondeva al nome di Giovanni Falcone: “…occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana”.
Si esortano tutti i Magistrati italiani a meditare sugli eventi connessi con il processo di Trani e ad imitare il coraggioso comportamento del loro Collega, imponendosi sempre, come imperativo categorico, quello di non fare mai un passo indietro, ma mille in avanti nella impari lotta contro una illegalità ormai diffusa e spesso non più percepita.
Esorto tutte le istituzioni dello Stato affinché facciano a loro volta la loro parte, supportando coloro che contrastano la criminalità organizzata senza lasciarli soli per evitare che diventino vittime di un facile accerchiamento da parte di altri poteri che nulla hanno a che fare con le nostre istituzioni democratiche.


Alfredo Lonoce
fonte https://www.facebook.com/lonoce?fref=ts

Facebook condanna migliaia di cristiani a morte sotto la copertura del silenzio dei media USA

Sorcha Faal
Sa Defenza

















Un report del ( MoFA ) riferisce ... che pochi mesi dopo aver fornito al regime comunista cinese lo “ strumento di censura ” destinato a tenere assoggettate nazioni di quasi 1,4 miliardi di cittadini come “ oggetto di schivitù ”, il gigante dei socialmedia  Facebook ha accettato di aiutare il Pakistan a far scoprire, a loro insaputa, i cristiani -migliaia dei quali potrebbero essere messi a morte per blasfemia contro che le nazioni di fede musulmana.

Secondo questo rapporto, Facebook ,società americana con scopo di lucro, è il più grande sito di socialmedia del mondo avendo quasi 1,9 mld di utenti mensili attivi su una popolazione mondiale di 7,4 miliardi - ma il cui automatizzato processo di ranking segreto modella la vita sociale di quasi un quinto del globo , ma senza che nessuno sia in grado di comprendere appieno le implicazioni a lungo termine che non esistevano 13 anni.

Tra le persone che utilizzano Facebook ci sono cittadini di ogni paese della Terra , e questo sito di socialmedia annota con precisione tutti i suoi utenti politici e le affiliazioni religiose -Perciò questo aspetto da un potere enorme, al trentaduenne leader, Mark Zuckerberg , che , vogliamo ricordare, non è mai stato eletto in nessuna carica pubblica, ma ha nelle sue mani il potere di vita e di morte su milioni di suoi utenti in base alle decisioni che prende e riguardano la loro vita . 



Grave preoccupazioni  sono state espresse dal MoFA su Facebook questa settimana, tuttavia, il rapporto spiega, quando il Pakistan, la cui è di 195.700.000 persone di cui più di 2,5 milioni sono cristiani , ha annunciato che una delegazione di dirigenti di questa azienda di socialmedia avranno  un incontro con il governo per escogitare i modi per bloccare e rimuovere contenuti blasfemi -e che a regime, sarà silenziato per sempre il cristianesimo, in questa nazione, e messi a morte molti di questi credenti che non abbandoneranno la loro fede.

Perché  Facebook  condanna i propri utenti di fede cristiana alla schiavitù e alla morte, come ha fatto prima in Cina ed ora in Pakistan, dice nei dettagli il report, è dovuto al fatto che Facebook adora l'alter di “ Mammona ” a scapito dei suoi ignari utenti che come recentemente evidenziato dal suo utilizzo di “ trucchi contabili ”  ha aumentato il suo reddito di almeno $ 1 miliardo in più , evitando però , di pagare le tasse di dovute .




In un grave commento sulle aziende giganti come Facebook che evitano di pagare le tasse, continua il rapporto, lo stimato consulente d'affari a livello globale Gerald Celente osserva che queste aziende “ derubano le popolazioni ” distruggendo i sistemi scolastici, i sistemi sanitari e sistemi di trasporto e ha ulteriormente messo in guardia  dicendo: “ stanno facendo terribilmente male. Non è un crimine senza vittime. Le persone sono le vittime. Andiamo diritti verso:  una società neo-feudale. Questa società ha regole diverse per l'elite economiche, politiche e per la nobiltà. Così, quando essi non pagano le tasse, o truffano la gente, essendo troppo grandi per fallire - nessuno di loro va in galera per i loro crimini “.

Allo stesso modo per quanto riguarda Facebook il MoFA , continua la relazione , ha un potere senza precedenti , in quanto manipola le informazioni attraverso un suo algoritmo segreto, temuto da tutti i principali media americani che restano in silenzio per non venire a loro volta distrutti- ed è stato descritto come:

“ Il potere virale dell'algoritmo ha trasformato l'industria dei media mettendola sotto sopra, spingendo start-up come BuzzFeed e Vox alla ribalta nazionale, mentre vecchi giornali centenari avvizziscono e muoiono. Ha alimentato l'ascesa stratosferica di aziende con miliardi di dollari comeZynga e LivingSocial - per succhiarne i liquidi dopo un anno o due con alcuni aggiustamenti del suo codice, lasciandosi alle spalle investitori svuotati e lavoratori licenziatiAlgoritmo di news feed di Facebook può essere ottimizzato per farci felici o tristi; ci può esporre a idee nuove e stimolanti oppure isolarci in bolle ideologiche “.


Voglio saperne di più? Clicca QUI .

Facebook manipola chiaramente il suo feed di notizie per creare “ bolle ideologiche ”, e sta lentamente portando gli Stati Uniti verso una guerra civile aperta , continua il report, si è unito al progetto di Google di mettere dispositivi di ascolto in ogni casa , la censura in crescita di Twitter , e il giro di vite di YouTube sul dissenso per creare un America, dove è ora dice che: “ Lo stato di sorveglianza è quasi onnipresente, ed è stato fatto grazie ai nostri sforzi e alla nostra compiacenza ”.

Per i gravi pericoli di Facebook, e gli altri alleati giganti tecnologici, stanno creando un sistema “ di sorveglianza della popolazione” incapace di pensare più a se stessa, avverte il rapporto, questo , è evidenziato dalla caccia isterica alla strega russa che attualmente spazza la loro nazione affermando che la Russia abbia “ hackerato ” le loro elezioni, nonostante sia stato ampiamente esposto che è una totale clamorosa e completa bugia .

Non viene detto al popolo americano, da Facebook , o da qualsiasi altra di queste tecnologia dimanipolatori giganti, questo dettaglio del report, è che il Pd ha proibito all'FBI di esaminare i loro computer che hanno sostenuto la violazione Russa, scegliendo, invece, di utilizzare un azienda privata denominata CrowdStrike per determinare chi ha fatto irruzione nei loro sistemi informatici-ma che, poco dopo è stato dimostrato che hanno mentito sulla Russia, eppoi hanno cambiato di nuovo il loro rapporto . 



Facebook rifiuta al popolo americano di sapere che è CrowdStrike ad avere costituito la prova che la Russia ha violato le loro elezioni,  con il fine di dare al Pd la scusa di distruggere il presidente Donald Trump, dice il report, che stanno riuscendo a opporsi con le massicce installazioni militari compiute dalle loro forze militari alla porta di casa della Russia, e che a meno che gli Stati Uniti e i suoi alleati non arretrino, la Federazione è ormai sicura che questa provocazione  può causare una guerra nucleare

Così vicino, infatti, è la guerra totale tra l'Occidente e la Russia, dice il rapporto, proprio ieri, dopo che i comandanti militari russi hanno avvertito che le navi da guerra americane nel Mar Nero e del Mar Baltico erano ormai pronte a colpire il cuore della Russia , il Presidente Putin è stato costretto afar distribuire il più temuto missile atomico della Federazione gli ICBM per affrontare l'emergenza -e che se dovesse essere ordinato il lancio, cancellerebbe completamente gli Stati Uniti.

Per quanto riguarda la vicinanza della guerra totale, infatti, tra la Russia e gli Stati Uniti si potrebbe dire che in realtà è a causa di Facebook e la “manipolazione ” del popolo americano, conclude la relazione, può essere che questo autunno quando inizia l'esercitazione “ Zapad 2017 ” che vedrà oltre 100.000 uomini delle forze armate russe in armi, allo stesso tempo, come le esercitazioni militari da parte delle forze militari occidentali in Svezia, attraversano il Mar Baltico, che vedrà la NATO nella pienezza delle sue forze -e che il più piccolo errore di calcolo, da una parte o dall'altra, potrebbe molto probabilmente iniziare la III guerra mondiale .



"Non so con quali armi si combatterà la Terza guerra mondiale, ma la Quarta sì: con bastoni e pietre"

Albert Einstein 

fonte http://sadefenza.blogspot.it/2017/03/facebook-condanna-migliaia-di-cristiani.html

NULLA DA FESTEGGIARE

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Di Alberto Micalizzi

Oggi non sono a Roma perché non vi è nulla da festeggiare, perché non saprei da chi fuggire prima se dai traditori dei popoli europei che hanno scelto di servire la finanza apolide o dai saltimbanchi reazionari che propugnano anacronistici ritorni ad economie di auto-sussistenza o a sovranismi da campanile.
Sento sulla mia pelle la sofferenza degli amici greci, dei contadini francesi, dei commercianti spagnoli che mi raccontano la stessa devastazione sociale ed economica che apprendo dalla Puglia, dal Veneto, dalle altre regioni italiane che ben conosciamo. Sono le ginocchia di tutti i popoli europei che stanno tremando.
Non ho tempo da perdere né ho bisogno degli imbonitori che rendano le mie notti più tranquille. Dormo bene lo stesso. Quindi, preferisco affrontare la realtà per come è, preferisco puntare agli “obiettivi sensibili” del sistema, mantenendomi lucido e consapevole che l’Europa dei popoli è lo spazio vitale all’interno del quale costruire una vera sovranità politica ed economica, un primato della politica sull’economia, senza la quale siamo destinati all’emarginazione.
Mi si dice: ma la Svizzera, ma la Svezia, ma la Polonia…vero, sono Paesi certamente a maggiore sovranità “interna” dell’Italia. Ma cosa contano nella scena mondiale o anche solo continentale? Sono insignificanti per PIL, per politica estera, per accordi commerciali, per trend demografici. Sono un pulviscolo rispetto ai miliardi di uomini e donne che avanzano da est e da sud sulle ali della globalizzazione. Sono eccezioni, isolette che possono solo sperare che qualcun altro faccia il lavoro che essi non stanno facendo. E se questo lavoro dovesse fallire, saranno spazzati via con un soffio… Il loro destino è in mani altrui.
Per questo preferisco piuttosto essere a Trani contro le agenzie di rating propaggini della Troika, lottare in Italia per l’attuazione dell’Art 47 della Costituzione che conferisce alla Repubblica il controllo del credito e quindi della moneta, bloccare la svendita della Cassa Depositi e Prestiti per farne un vero braccio pubblico di intervento industriale e finanziario nell’economia.
Iniziative simili sono in corso e vanno incentivate in tutta Europa, in maniera che la Troika sia attaccata da più parti e ad essa si possano sostituire istituzioni popolari che decidano, e non subiscano, il credito, le regole del commercio, quelle dell’immigrazione, la pace e la guerra.
Cinquecento milioni di cuori europei, appena il 7% della popolazione mondiale, rischiano di scomparire ma se messi a sistema in maniera sincrona possono ancora tornare a battere restituendo ai rispettivi popoli la sovranità sul proprio territorio ed un ruolo strategico nelle scelte che riguardano la comunità internazionale.
La trincea nella quale voglio combattere non è quella che separa le nazioni europee, ma quella che contrappone i popoli europei alla finanza apolide. Il resto è servilismo e reazione.
Alberto Micalizzi
https://albertomicalizzi1.wordpress.com/2017/03/25/nulla-da-festeggiare/

TRANI ASSOLVE, NOI NON MOLLIAMO

a muso duro

Di Alberto Micalizzi
Ieri il Tribunale di Trani ha assolto i dirigenti di Standard&Poor’s per i reati di manipolazione di mercato, perché il fatto non costituisce reato! La sentenza non ha negato i fatti ma ha ritenuto che in tali condotte non vi fosse il dolo che è l’elemento decisivo per la sussistenza del reato di manipolazione.
E’ un po’ come dire che l’agenzia di rating non avesse intenzione di provocare la caduta di un governo, l’applicazione di un piano di austerità al Paese, la perdita del 10% del valore dei BTP, l’incremento dei tassi di interesse sui debiti della pubblica amministrazione, delle famiglie e delle imprese, ed un danno erariale complessivo che la Corte dei Conti ha stimato in oltre 100 miliardi di euro….
Io voglio invece credere che un giudice di primo grado possa non avere i mezzi per comprendere che un giudizio emesso da Standard&Poor’s è l’opinione di un operatore istituzionale di primario livello mondiale, che detiene il 35% della quota di mercato in tema di rating Paese, e che ha una licenza riconosciuta dalle autorità di mercato sulla base del principio di “responsabilità professionale” che il testo unico della finanza (TUF) disciplina in maniera minuziosa soprattutto per quanto attiene alle modalità di comunicazione rivolte al mercato.
Stiamo scontrandoci contro il vertice del sistema finanziario internazionale, non è una passeggiata. I fatti sono accaduti, fatti nuovi per l’esperienza della magistratura italiana. Occorre adesso perseverare e preparare la prossima mossa.
Non molliamo!
Alberto Micalizzi
fonte https://albertomicalizzi1.wordpress.com/2017/03/30/trani-assolve-noi-non-molliamo/

“Rajoy no cuenta la verdad: tiene órdenes de Rothschild de acabar el Corredor Mediterráneo a Rotterdam, y nos habla de control de la independencia. Primero los estibadores, luego los camioneros, y luego el aumento del precio de la gasolina”.

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Terminal china “Puerto Seco” de COSCO (COSPAIN), en Arrúbal, La Rioja desde El Sequero, para las mercancías del puerto de Bilbao y del de Barcelona. Centraliza todos los productos de China, India, Perú y Marruecos que llegan a los puertos marítimos. Parece que estén organizando unos enclaves para abastecimiento militar para una larga guerra. Una guerra en la que las distancias convencionales de antaño por tren, carretera, mar o aire, nada tienen que ver con las que hoy se pueden realizar en un día a cualquier punto del planeta. De ahí las fuentes de abastecimiento tan dispares como China, Perú, Argentina, o India.
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El polígono industrial de El Sequero ha sido elegido para poder ser protegido militarmente por la base militar de Agoncillo en caso de desestabilización nacional.
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Unidad militar de la base aérea de Agoncillo, en la actualidad desplazada en Afganistán.
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Terminal portuaria a ferrocarril de Cartagena.
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Imagen : elconfidencial
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Puerto inteligente de Rotterdam, en dónde se va a centralizar la totalidad de la mercancía de toda clase de toda Europa. Las decisiones financieras y políticas tendrán su repercusión directa en el flujo de suministro e importaciones en Europa y resto del mundo. Rotterdam además es el centro de distribución de la droga en Europa, uno de los grandes negocios de HSBC, George Soros y la Rockefeller Foundation.
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Fuente :  americaeconomia.com/negocios
Con la verdad se va más lejos, pero este Presidente secuestrado no puede articular una sola. Tenemos un gobierno rehén del sionismo, que quiere llevar todas las mercancías a Rotterdam acabando nuestra cuota de Corredor en España.
El puerto de Rotterdam se ha convertido en el Terminal más importante de Europa, y en el 2020 será el que sostenga casi toda la actividad de Europa, EEUU, Asia, y Antillas. Antillas va a ser un puerto franco de la tecnología norteamericana. en la propiedad de la mercadería del puerto de Rotterdam participan los Rothschild, los Windsor y la corona holandesa que igualmente se reparten la colocación del petróleo y gas mundial que entra en Europa a través de Shell.
Ni que decir tiene que estos aportes multimillonarios son el checazo disfrazado a Cataluña, y las familias catalanas que en realidad gobiernan España. Madrid es un cero a la izquierda, allí se obedece y se cumple. 4.200 millones de euros hasta el 2020.
Cataluña en bono basura y sin crédito mamando del aparato español de la Marca sumisa. Cataluña nos roba.
Gente pusilánime y robotizada dirigiendo gobiernos autonómicos , partidos y gobierno. Sin iniciativa, solo cumplir y servir.
Los estibadores van a ser solo la primera moneda de pago del coste del Corredor mediterráneo, pues todo se va a automatizar como ya ocurre en la terminal portuaria de Rotterdam. Los segundos perjudicados serán todos los servicios añadidos al transporte de mercancías, los primeros los camioneros y sus camiones, a los que quieren obligar a subir sus camiones en el tren para pagar un peaje o directamente circular por la autopista de peaje (algo que comienza con ayudas en el primer año), pero que no compensan y que terminarán al segundo año malogrando el sector hasta el 2020, hasta acabar con sus márgenes de beneficios y que se vayan al paro. El paso al ferrocarril del Corredor dará paso al incremento del precio de las gasolinas para compensar la bajada del consumo de los camiones que ya no lo podrán usar pro costes.
El Corredor con los camiones subidos a los trenes, avanzan una era de depresión y dificultades en el servicio de entrega y abastecimiento en las ciudades españolas. Lo que preparan tiene muy mala pinta, con los camiones subidos en trenes en todo el Mediterráneo, y para que no puedan ser asaltados por carretera como hacen en Francia hace años.
Puertos como el de Valencia pasarán a manos chinas de la compañía Cosco como en Grecia, y serán terminales de barcos con mercancías de China, Israel, y Coreadel Sur. Es un secreto que no nos lo pueden decir más que por entregas y por partes, y hay hasta el 2020 para ejecutar esas ordenes, con todo lo que supondrá del fin de gran parte del tejido industrial español para compañías extranjeras entregadas por el gobierno. La enorme venta de Deuda que negocia el gobierno de la Marca España tiene que pagar su peaje entregándolo todo por un rescate no reconocido. y TODO es TODO. La naviera china Cosco, ya se ha establecido en la TERMINAL DE ARRÚBALen La Rioja desde el 2011 se llama COSPAIN, y se comerá toda las mercancías del puerto de Bilbao y del puerto de Barcelona. Y mientras nadie se entera de nada, vamos perdiendo toda nuestra fuente de ingresos y exportaciones que han pasado a manos extranjeras. Un impago del gobierno de La Marca España (de este o de cualquier futuro), de las obligaciones de intereses y principal del capital vendido en Deuda en caso de incumplimiento se saldará con el corte de importaciones por la vía del CORREDOR MEDITERRANEO. Ha pasado con los crédito que han cerrado el grifo, y pasará con la comida, productos industriales y bienes, en un futuro no lejano. 
El túnel de San Gottardo era el gran proyecto para las mercancías desde Italia, su Corredor ferroviario.
fonte https://eladiofernandez.wordpress.com/2017/03/29/rajoy-no-cuenta-la-verdad-tiene-ordenes-de-rothschild-de-acabar-el-corredor-mediterraneo-a-rotterdam-y-nos-habla-de-control-de-la-independencia-primero-los-estibadores-luego-los-camioneros-y-lu/