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sabato 15 aprile 2017

Decalogo per costruire a tavolino un Dittatore Assassino: chi è Colpevole e chi è Innocente? Usa VS Assad

Seymour Myron “Sy” Hersh è un giornalista americano investigativo, appassionato di politica, collaboratore di The New Yorker, scrive su magazine in merito a questioni militari e di sicurezza. Ha vinto due National Magazine Awards, cinque volte il Polk, nel 2004 il George Orwell Award, ma è diventato noto quando ha ricevuto nel 1970 il Premio Pulitzer per il giornalismo internazionale.
Ma ha scritto molto sul coinvolgimento degli Stati Uniti in Siria, esponendo la corruzione perpetrata dall’amministrazione Obama, infatti durante tale periodo Hillary Clinton ha aiutato la Libia a vendere il gas nervino sarin ai siriani “ribelli”. I finanziatori furono: Turchia, Arabia Saudita,Qatar, la CIA e il tutto fu sostenuto dal MI6. Questi furono gli attori che ottennero le armi dagli arsenali di Gheddafi con destinazione Siria.
Il consolato statunitense di Bengasi in Libia fu coinvolto nella raccolta delle armi dalle scorte libiche, e si occupò anche di inviarli in Siria attraverso la Turchia. Tutto nacque per incolpare Assad di attacchi al gas sarin e per giustificare l’invasione siriana da parte degli Stati Uniti. L’epilogo fu alquanto tragico e bisognava cancellare un testimone troppo scomodo e influente: l’ambasciatore venne ucciso.
Ma la CIA sotto Barack Obama fece un pessimo lavoro, incolpò Bashar al-Assad di essere l’unico responsabile dell’attacco con le armi chimiche nell’agosto 2013, mentre negli anni si scoprì che l’esercito siriano non era l’unico che aveva l’accesso al sarin.
Hersh fece correttamente notare che nei mesi precedenti l’attacco, le agenzie di intelligence americane produssero report per pianificare un’invasione di terra e sempre in tali report si indicava che al-Nusra (jihadista affiliati ad al -Qaida) aveva imparato a produrre sarin e in quantità. Ma il giornalista si arrabbiò perché invece di indicare al-Nusra come colpevole dell’attacco si incolpò di tutto Assad.
Forse non sapremo mai se anche in questa occasione ci fu una manipolazione di intelligence, ma il giornalista venne a sapere che un ufficiale dei servizi segreti di alto livello, in una e-mail inviata a un collega, affermò che era ingannevole attribuire la responsabilità ad Assad. Sempre da altri militari di alto livello venne a conoscenza di un dettaglio molto importante: nei giorni precedenti c’era stata la totale assenza di “allarme immediato” nella comunità dell’intelligence americana. Ciò dimostra che non vi era alcuna preparazione governativa siriana nei giorni precedenti l’attacco, quindi Assad non stava preparando un bel nulla.
Lo stesso Israele, in perenne allerta per i cambiamenti nell’arsenale chimico siriano, non registrò nessuna preparazione per un attacco chimico da parte dell’esercito siriano: i sensori non rilevarono nessun movimento nei mesi e nei giorni prima del 21 agosto 2013. Bisogna ricordarsi che l’intelligence israeliana aveva subito notato a dicembre 2012 movimenti dovuti a esercitazioni col sarin, ma guarda caso nulla in agosto 2013. Come se non bastasse bisogna ricordare che l’NSA è sempre attenta alle comunicazioni, e nessun “chiacchiericcio” è stato rilevato in quel periodo perché nemmeno per sbaglio è stata rilevata una o due parole chiave per trovare conversazioni rilevanti.
Ragazzi avete capito cosa ci sta spiegando il premio Pulitzer?
Non lo trovate molto attuale?
Ma la Casa Bianca – che più Bianca non si può, alla faccia del cloro e dei suoi derivati – aveva bisogno di diversi giorni per assemblare la causa contro il governo siriano e alla fine elaborò un pasticciato documento con valutazione politica (e pochissima intelligence) per scagliarsi contro Assad. Sempre a marzo e aprile 2012 erano avvenuti attacchi chimici, ma le Nazioni Unite avevano concluso che ai quattro attacchi chimici NON era possibile assegnare la responsabilità. Ma con totale menefreghismo Obama additò il governo siriano come responsabile degli attacchi. Ovvero la Casa più Bianca del Pianeta NON aveva alcuna prova diretta del coinvolgimento dell’esercito o del governo siriano, ma Assad venne disegnato come un assassino spietato.
Un consulente dell’intelligence informò Hersh che la CIA aveva informato – a metà estate 2012 – Obama in merito al fatto che un altro gruppo di fondamentalisti sunniti attivi in Siria sapeva produrre il sarin. La stessa organizzazione operava nelle zone vicino a Damasco, tra cui Ghouta. Quindi al-Nusra sapeva produrre ed utilizzare il sarin: fu recuperato pure un campione di sarin grazie all’aiuto di un agente israeliano.
Cosa abbiamo ereditato dal governo Obama? Uno SOLO è stato citato per nome, ma gli altri gruppi siriani sono stati dimenticati dalla storia (anche se avevano un suo arsenale chimico). Ironia, dolce ironia: al-Nusra e i suoi alleati islamici conservarono ed ancora hanno accesso agli ingredienti che creano il sarin.
Ecco perché nei giorni scorsi tutti hanno urlato: GAS! GAS! GAS!
Il sarin è un’arma strategica, ma anche se disponibile non è stata usata ad aprile 2017. Ma la pancia e la bocca erano piene di ricordi sarin, tanto da non poter capire i giochi dei dannati.
Life is paradoxically coincidental to the ironical tyranny applicable to the unparalleled definition of reverse entropy
ALESSIA http://liberticida.altervista.org/
FONTI:
http://americanlookout.com/rms-legendary-investigative-journalist-hillary-approved-sale-of-nerve-gas-to-syria/
https://www.lrb.co.uk/v35/n24/seymour-m-hersh/whose-sarin
http://theindicter.com/military-to-military-seymour-seymour-m-hersh-on-us-intelligence-sharing-in-the-syrian-war/
http://liberticida.altervista.org/decalogo-per-costruire-a-tavolino-un-dittatore-assassino-chi-e-colpevole-e-chi-e-innocente-usa-vs-assad/

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