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sabato 28 aprile 2018

La setta segreta delle sorelle Bronfman




Allison Mack, l’attrice che interpretava Chloe Sullivan nella serie tv Smallville, è stata arrestata per traffico di schiave sessuali.  L’attrice della serie tv è stata arrestata dopo le indagini sulla setta nota come Dominus obsequious sororium (dal latino “padrone della donna schiava”) con a capo Keith Raniere”.
Così la notizia rimbalza su riviste e blog dedicate al mondo dello spettacolo e gossip:
“Tra le vittime che Allison Mack ha tentato di reclutare c’è anche l’attrice Emma Watson, diventa famosa per l’interpretazione in “Harry Potter”. Nei tweet scritti all’attrice nel 2016 e riportati alla luce da Business Insider, Mack ha contattato Watson, cercando di coinvolgerla in un “incredibile movimento femminile”.
Uno dei tweet con cui la Mack cercava di arruolare la Watson
“La setta fa capo a Keith Raniere, una sorta di autoproclamato santone, arrestato in Messico per aver trasformato le sue adepte in schiave sessuali, costrette anche a lavori forzati.
Le donne, dopo essere entrate nella setta, venivano persino marchiate con il fuoco. [….] erano costrette a obbedire a qualsiasi desiderio del leader, comprese prestazioni sessuali e umiliazioni in pubblico. Venivano sottoposte a un vero e proprio lavaggio del cervello ed erano obbligate a mantenere segreto tutto ciò che avveniva all’interno del gruppo. Inoltre, dovevano tutte seguire una dieta molto rigida con punizioni che potevano consistere nell’essere rinchiuse in una gabbia”.

L’attrice Alison Mack teneva conversazioni con Keith Raniere, il guru, riprese in video.
Allison Mack è stata rilasciata su cauzione: qualcuno ha pagato per lei –  che rischia 15 anni di carcere –  5 milioni di dollari.  Chi? Ovviamente i blogger tacciono specifici dettagli di questa quasi inverosimile storiaccia  americana di perversione fra le elites.
Keith Raniere, il capo della setta, anch’egli arrestato in Messico, è da anni finanziato  da Sara e Clare Bronfman –  le due figlie di Edgar Bronfman, il padrone della Seagram Whisky, miliardario “canadese”, e presidente del Congresso Ebraico Mondiale.
Le due sorelle Bronfman nel 2009: allora, con generose donazioni, invitarono il Dalai Lama a tenere conferenze per la setta di Raniere, onde aumentarne il richiamo spirituale.
Potentissimo “canadese”, Edgard Bronfman fece avere all’URSS di Gorbaciov lo status di “nazione più favorita” ossia dazi  di favore dagli Usa, nonché l’abilitazione dei media occidentali come progressista e liberal non più comunista,  in cambio della libera emigrazione di milioni di ebrei sovietici in Israele: la forte colonia russa nello Stato sionista risale a quell’affare.

Bronfam e Giorgio Napolitano

Per il Partito Comunista Italiano, Edgard Bronfman fece  ancor di più. Caduto il Muro, davanti al PCI si apriva l’abisso , o la discarica nella spazzatura della storia. Per fortuna, il PCI disponeva della carta segreta:  Giorgio Napolitano, l’uomo apprezzato a Washington e presso le oligarchie finanziarie. Nel 1989, Napolitano accompagnò il segretario Achille Occhetto in  visita (ad limina) presso Edgar  Bronfman. Costui stese sul capo e sul Partito la sua mano protettrice, ed ecco di colpo scrisse Repubblica, Occhetto “ incontrò in quelle settimane David Rockefeller,  venne intervistato dai “ due maggiori quotidiani Usa: il Washingon Post e il New York Times”,   fu impegnato in “una fitta serie di colloqui con esponenti del Congresso” Usa.  E tenne  anche “conferenze pubbliche al Carnegie Endowment for Peace di Washington, e  al Council on Foreign Relations”.
Sicché “Occhetto ne uscì, lui e il partito,  candeggiato e  legittimato a prendere il potere in Italia al posto della DC: ovviamente dopo libere elezioni. Aiutato, è vero, dalla valorosa magistratura  italiana che, con geometrica sincronicità, gli spazzò via i partiti potenzialmente concorrenti, la DC di Andreotti e Forlani e il Psi di Craxi  con la leggendaria operazione “Mani Pulite”.
Ma  torniamo alle figlie Clare e Sara Bronfman. Le eredi di questa immensa ricchezza e potere, hanno dato a  Keith Raniere, il capo della setta sessuale, “150 milioni di dollari negli ultimi sei anni” – così scriveva Vanity Fair nel 2010  –  fra cui 66 milioni che si ritiene siano serviti a coprire certi investimenti sbagliati di Raniere  nei mercati delle materie prime, 30 milioni per acquistagli  immobili e terreni a Los Angeles e a Albany , 11 milioni per un  jet Canadair CL-600 da 22 posti, ed altri milioni per alzare un potente sbarramento di azioni legali in tutto il paese contro i  nemici della NXVIM”, che è il nome della particolarissima ditta di Raniere. Ovvioamente “facendo di tutto per nascondere l’entità della loro spesa al vecchio padre  [deceduto nel 2013]  e  al resto della  famiglia Bronfman”
Il guru Raniere. Sta leggendo “Come vincere al gioco”.
NXVIM  (pronuncia  Nexium), che alla fondazione si chiamava ESP, Executive Success Programs, ossia “Programma per il Successo Esecutivo”, si presenta come un fornitore di corsi e seminari di auto-miglioramento morale e psichico. Esso usa le tecniche della Programmazione Neurolinguistica, di cui Raniere e la sua socia Nancy Salzman,  sono esperti addestrati, ma anche  forme di “terapia” basate sull’ipnosi e su altre  procedure che sembrano tratte dal programma MK-Ultra.
Sembra qualcosa da sito complottista; il punto è che invece ne hanno parlato importanti media molto mainstream, come il New  York Times e Forbes.


Da questa  rivista per miliardari apprendiamo che NXVIUM  ha “addestrato in pochi anni 3700  personalità”  del bel mondo,  da sir Richard Branson (il fondatore del gruppo Virgin) alla Ana Cristina Fox, figlia dell’ex presidente del Messico, da  Stephen Cooper,  capo esecutivo della Enron alle sorelle Bronfman”.
Anzi, anche papà Bronfman, nel 2003, prese parte ad uno dei corsi intensivi offerti dalla ditta di  Raniere; nel suo caso, il corso VIP,  praticato direttamente dalla socia e presidente  Nancy Salzman. “Per mesi ha mandato un elicottero e prendere la Salzman a New York e portarla nella sua tenuta in Virginia”.  Il vecchio miliardario fu anche indotto a scrivere una testimonianza a favore del  metodo: “Se  ciascuno ricevesse questo addestramento, il  mondo sarebbe un posto molto migliore dove vivere… abbiamo imparato a guardare nel fondo della nostra psiche, a liberarci delle angosce che ci hanno afflitto per anni”.
Solo quando seppe che le figlie avevano versato 2 milioni di dollari alla ditta, il vecchio ne divenne ostile. Anche se ad onor del vero non fu sottoposto al trattamento che portò tante clienti a diventare schiave sessuali del “maestro”, a farsi marchiare a fuoco come bestiame, a sottoporsi a privazioni del sonno che le riducevano a stati allucinatori fino alla necessità di ricovero psichiatrico, a farsi affamare per giungere al peso forma  preferito dal loro guru. E a consegnare all’istruttrice, pur di guadagnare l’ammissione,  proprie foto nude ed altro materiale compromettente, con il patto che sarebbe stato reso pubblico a loro vergogna eterna, se avessero rivelato i segreti della  associazione.
Questi segreti erano  più specificamente  quelli della cerchia interna, DOS (“Dominant Over Submissive”). Dove “La sottomissione e l’obbedienza sono usati come strumenti, hanno affermato diverse donne cadute nelle spire di Raniere. La sorellanza comprendeva circoli, ciascuno guidato da una “maestra” che avrebbe reclutato sei “schiave”. Col tempo,  queste, avrebbero reclutato schiave  per conto proprio”, ha scritto il New York Times . Allison Mack è stata appunto la migliore delle reclutatrici di schiave, oltre che schiava essa stessa.
Diverse donne si sono allontanate dal gruppo e sporto denunce spaventose: venivano mostrati loro filmati di violenza estrema, “fra cui  uno che mostrava quattro donnne che venivano uccise e smembrate”.
“Nel 2003, Kristin Snyder, una consulente ambientale di 35 anni, è scomparsa dopo una sessione  del gruppo  in Alaska. Il suo corpo non è mai stato trovato, ma nella sua auto parcheggiata sulla riva della Resurrection Bay,  ha lasciato unna nota: “Sono stato sottoposta a lavaggio del cervello e il mio centro emotivo  è stato ucciso / spento. . . . Si prega di contattare i miei genitori. . . se trovi me o questa nota Mi dispiace . . . Non sapevo di essere già morta. ”
Un’altra, Toni Natalie, ha cercato di liberarsi dall’influsso di Raniere. Con impreviste conseguenze:
Più volte, dice, è stata visitata da agenti  F.B.I.; Nxivm aveva ingaggiato il discusso investigatore privato di   origine israeliana Juval Aviv per sorvegliare la sua casa e indagare sulla sua vita privata e le sue attività. Più volte, dice, è stata visitata da F.B.I. agenti, più recentemente lo scorso febbraio. Ignoti hanno  messo a soqquadro la sua abitazione;  la polizia è stata mandata a casa di sua madre; la sua famiglia,  minacciata. (…)
Denunce e querele sono rimaste lettera morta.  Il che è logico: essendo in America  il procuratore d’accusa un politico eletto e  in carriera (per diventare governatore),  proverbialmente “apre solo le cause che puo’ vincere”. E cause in cui sono coinvolti nomi tanto grossi  come le sorelle Bronfman schierate a difesa del guru, sono facili da perdere – e farsi dei nemici potenti.  Tanto più quando “le visiti di agenti FBI” a casa di una denunciatrice fa indovinare altissime e segrete complicità.
Il primo articolo che tratta del caso, quello di Forbes, è del 2003. Solo adesso avvengono i primi arresti – e da parte della polizia del Messico.
Nel frattempo, Raniere è stato accusato di aver avuto rapporti carnali anche con bambine di 12 anni. Ha potuto fondare una sorta di succursale messicana, In Lak ‘Ech,  che ha un sito dove dice: “Cerchiamo uomini e donne impegnati in Messico  che vogliano agire e unirsi a questa iniziativa”. E si fregia di un simbolo, analogo a quello  che l’FBI ritiene un segno di riconoscimento fra pedofili, come nel caso Pizzagate.
Il simbolo della setta messicana
I simboli di riconoscimento tra pedofili per l’FBI
Il gruppo sta inoltre allevando un misterioso bambino, oggi di 3 anni, che ha chiamato Gaelen. Nella narrativa interna alla setta, una delle schiave di lunga durata di RAniere, di nome Barbara Jeske, avrebbe  ricevuto il neonato (a una settimana di vita) dal nonno, dopo che la madre del bambino sarebbe morta, di parto o di un incidente d’auto. Di fatto, il bambino  vive con Kristin Keeffe, la consulente legale delle Bronfman ed anche del NXVIM; le due sorelle Bronfman pagano il suo mantenimento ed allevamento, che è piuttosto costoso.  Gaelen viene infatti cresciuto per essere “l’erede” del Maestro  e Padrone, secondo le teorie di Raiere: nutrito con cibo crudo, tenuto lontano da altri bambini, curato da cinque tate che parlano ciascuna una lingua  diversa,  tra cui russo, spagnolo, Hindi e cinese.   Degli ex dipendenti della setta hanno segnalato il bambino ai servizi di protezione dei minori, senza alcun risultato.
Pochi giorni prima di essere arrestata, Alison Mack ha twittato la  foto di una  nostra conoscenza: “l’artista” produttrice di eventi cannibalici Marina Abramovic, occultista di gran moda nelle cerchie dei Clinton e dei fratelli Podesta, curatori della campagna di Hillary.  Un segnale? Una richiesta di soccorso?
 Maurizio Blondet
https://www.maurizioblondet.it/la-setta-segreta-delle-sorelle-bronfman/

Hai davvero fatto cadere bombe su una struttura di armi chimiche, signora May?



di Rob Slane
Il 14 aprile ° , poco dopo che il Regno Unito, gli Stati Uniti e la Francia avevano bombardato il paese sovrano della Siria, sulla base di accuse non provate dell’uso di armi chimiche a Douma, il 17 ° aprile, il primo ministro britannico, Theresa May ha fatto il seguente commento nella sua dichiarazione ufficiale :
“Insieme abbiamo colpito un insieme specifico e limitato di obiettivi. Erano un deposito di armi chimiche e un impianto di produzione , un centro di ricerca di armi chimiche chiave e un bunker militare coinvolto in attacchi di armi chimiche . Colpire questi obiettivi con la forza che abbiamo dispiegato ridurrà significativamente la capacità del regime siriano di ricercare, sviluppare e dispiegare armi chimiche “[enfasi].
Mi è sembrato quando ho sentito queste parole – e il passare del tempo non ha alterato questa impressione – che Mrs May stava ammettendo una delle due azioni, che dovrebbero entrambe vederla rimossa dall’incarico.
Se consideriamo la sua affermazione al valore nominale, sembra che abbia autorizzato un attacco di missili da crociera su un certo numero di depositi che riteneva contenessero armi chimiche, rischiando così la dispersione di sostanze chimiche tossiche nell’atmosfera. Non è necessario precisare che conseguenze avrebbero potuto derivare, specialmente perché alcuni di questi siti erano vicini a delle aree residenziali.
D’altra parte, se la May avesse autorizzato l’attacco su queste strutture sapendo benissimo che non contenevano armi chimiche, la sua dichiarazione pubblica fatta dopo l’attentato era falsa.
Non ci sono davvero altre opzioni. O lei credeva che queste strutture contenessero armi chimiche, nel qual caso la sua autorizzazione al bombardamento di esse era un atto profondamente sconsiderato e irresponsabile, che avrebbe potuto avere conseguenze orrende per le persone vicine a quelle località. Altrimenti lei sapeva che in realtà non contenevano armi chimiche, nel qual caso la sua affermazione era deliberatamente fuorviante.
Secondo il Ministero della Difesa russo , l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) ha indagato su uno dei siti bombardati, Barzah, e finora non ha trovato prove di armi chimiche.
Ma diciamo che non prendi alla lettera le loro parole per questo. Bene, ma ci si trova quindi di fronte a due problemi:
In primo luogo, l’OPCW, in un rapporto pubblicato il 23 marzo , appena tre settimane prima dei bombardamenti degli Stati Uniti, del Regno Unito e della Francia sulla Siria, ha dichiarato che i loro ispettori non avevano trovato prove di armi chimiche nel sito di Barzah quando l’avevano ispezionata per ultimi Novembre:
“In conformità al paragrafo 11 della decisione del Consiglio EC-83 / DEC.5, il secondo turno di ispezioni presso le strutture di Barzah e Jamrayah dell’SSRC è stato concluso il 22 novembre 2017. I risultati delle ispezioni sono stati riportati come appendice (CE -87 / DG.15 / Add.1, del 28 febbraio 2018) alla relazione “Stato di attuazione della decisione del Consiglio esecutivo EC-83 / DEC.5 (in data 11 novembre 2016)” (EC-87 / DG.15) , datata 23 febbraio 2018). L’analisi dei campioni prelevati durante le ispezioni non ha indicato la presenza di sostanze chimiche programmate nei campioni e il gruppo di ispezione non ha osservato attività incompatibili con gli obblighi previsti dalla Convenzione [Convenzione sulle armi chimiche] durante il secondo turno di ispezioni presso il Barzah e Strutture Jamrayah. ”
Ma il secondo problema che hai è questo: se il Ministero della Difesa russo avesse torto, o diffonde informazioni false, e se l’OPCW avesse ora trovato prove di armi chimiche a Barzah, questo andrebbe solo a dimostrare che Theresa May, insieme ai suoi Stati Uniti e controparti francesi , ha incautamente bombardato un impianto di armi chimiche, senza alcuna certezza che non avrebbe comportato conseguenze catastrofiche per le persone del vicinato.
A meno che, naturalmente, qualcuno non riesca a trovare uno scenario in cui i missili cruise possano essere lanciati “in sicurezza” su un deposito di armi chimiche, con la garanzia che le sostanze tossiche presenti non potrebbero diventare un pericolo per le persone nei quartieri circostanti.
Così la semplice realtà è questa: Se il rapporto OPCW del 23 ° marzo, e le rivendicazioni MoD russi fatte il 25 ° aprile sono vere, allora Theresa May ha fuorviato il pubblico quando ha sostenuto che i missili che ha autorizzato avevano preso di mira di colpire impianti di armi chimiche . Se il rapporto OPCW del 23 ° marzo, e le affermazioni fatte MoD russi il 25 ° aprile sono false, quindi Theresa May consapevolmente autorizzato la destinazione di armi chimiche impianti di stoccaggio, che avrebbe potuto avere conseguenze catastrofiche per le persone innocenti.
Ecco la domanda che qualcuno in Parlamento dovrebbe fargli :
“Primo ministro, il 14 aprile ha autorizzato l’attentato di tre siti in Siria, che lei sosteneva stavano sviluppando e immagazzinando armi chimiche. Se questa azione avesse provocato il rilascio di sostanze tossiche nell’atmosfera, si ssarebbe assunta la piena responsabilità per eventuali incidenti mortali nella zona? “
Fonte: Russia Insider
Traduzione: Sergei Leonov

https://www.controinformazione.info/hai-davvero-fatto-cadere-bombe-su-una-struttura-di-armi-chimiche-signora-may/

Morire stupidamente dissanguati per il debito



DI FABIO CONDITI
comedonchisciotte.org
Stiamo morendo stupidamente dissanguati per il debito, creato da una moneta che viene generata facilmente con un clic del computer.
Si può essere più folli ?
Un corpo umano è un insieme di cellule e di organi, che ha bisogno di sangue per scambiare i nutrienti, quindi ne produce la quantità necessaria a mantenere la circolazione sanguigna ottimale.
comedonchisciotte-controinformazione-alternativa-corpo-umano-stato
Allo stesso modo lo Stato è l’insieme di noi cittadini e aziende, che abbiamo bisogno di moneta per scambiare beni e servizi, quindi la cosa più semplice da fare sarebbe crearla con un clic del computer.
Invece siamo come un corpo umano che abbia deciso di smettere di produrre il proprio sangue, preferendo prenderlo in prestito da una “Banca del sangue” che però lo richiede indietro con gli interessi. Secondo voi che fine fa ?
Attualmente viviamo in un sistema monetario che ha fatto la stessa folle scelta, perchè lo Stato che dà valore ai soldi ha smesso di crearli, preferendo prenderli in prestito dal sistema bancario privato. In questo modo genera debito e paga interessi continuamente, finendo per morire dissanguato. O meglio, siamo noi che finiamo dissanguati perchè lo Stato aumenta le tasse e taglia i servizi per pagare gli interessi sul debito accumulato.
comedonchisciotte-controinformazione-alternativa-caverna-di-platoneViviamo incatenati in fondo alla caverna di Platone, convinti che le informazioni diffuse dallo schermo televisivo davanti a noi siano vere : lo Stato non ha soldi ed il debito deve essere ripagato, quindi per uscire dalla crisi economica dobbiamo continuare a fare sacrifici.
Qualche anno fa sono riuscito ad uscire dal buio della caverna ed ho scoperto due luminose verità :
  • i soldi si creano;
  • il debito è un inganno.
Felice di questa straordinaria scoperta, ho quindi deciso di impiegare una parte del mio tempo a spiegarlo ai miei concittadini, affinchè riescano anche loro a vedere la luce della speranza.
Questa mia video-intervista con Claudio Messora è forse il modo più chiaro e semplice di spiegarlo, spero riesca almeno ad insinuare il germe del dubbio anche negli schiavi incatenati in fondo alla caverna, perchè solo attraverso la consapevolezza di tutti, potremo finalmente cambiare il mondo.
Ringrazio di cuore Claudio, non solo per la professionalità dimostrata ma soprattutto per aver avuto il piacere e l’onore della sua conoscenza personale, e spero sia l’inizio di una lunga e fruttuosa collaborazione per aumentare la consapevolezza nella nostra società.

Se questa piccola cura non è sufficiente, stiamo organizzando una cura ben più efficace, per la quale ho richiesto l’aiuto dei miei soliti amici Nino Galloni, Marco Mori, Giovanni Zibordi, Paolo Tintori e la “new entry” Giovanni Lazzaretti.
comedonchisciotte-controinformazione-alternativa-2018-05-04_linea-seraParteciperemo alla trasmissione televisiva Notizie Oggi Linea Sera su Canale Italia 53, condotta dal grande Vito Monaco, nella quale parleremo finalmente di “Come si creano i soldi?“. Tanto per essere chiari spiegheremo perchè “Lo Stato può creare soldi e il debito pubblico può essere cancellato“.
Il canale 53 è visibile in tutta Italia, quindi vi prego di aiutarmi a condividere questo evento con tutte le persone che conoscete, perchè possiamo arrivare ad illuminare il punto più profondo della caverna Italia, dove la luce non arriva più da anni.
Sarà l’evento sulla moneta più importante del secolo.
Partecipate e condividete.
Fabio Conditi
Presidente dell’associazione Moneta Positiva
Fonte: www.comedonchisciotte.org
27.04.2018

Siria e Iraq: gli USA coccolano l'ISIS. I piani per la battaglia finale sono altri



#L’attacco iracheno ad un noto quartier generale del Daesh in Siria è stato pianificato/condotto dalle forze di sicurezza irachene, con il supporto della @CJTFOIR. Questo attacco dimostra la volontà dell’Iraq di fare ciò che è necessario per la sicurezza dei suoi cittadini e per assicurarsi il suo ruolo importante nella coalizione globale per sconfiggere il Daesh.


Il tweet sopra riportato dal portavoce dell’operazione americana Inherent Resolve (OIR) contro l’ISIS è estremamente fuorviante, se non falso. Gli Stati Uniti stanno cercando di prendersi un po’ di merito per un attacco eseguito senza il loro consenso. L’attacco contro l’ISIS è stato avviato da un’alleanza antiamericana come avvertimento contro ulteriori imbrogli degli Stati Uniti con ISIS.
I militari americani in Siria si sono astenuti dal combattere l’ISIS per mesi. La mappa del territorio in mano all’ISIS (in grigio) sul confine siriano-iracheno nella zona controllata dagli USA a nord dell’Eufrate (in giallo) non è cambiata dal novembre 2017.
Livemap30 novembre 2017 e 24 aprile 2018 – clicca qui e qui per ingrandire
(Il corridoio giallo che va in direzione sud-est verso l’Iraq sulla mappa è fuorviante: gli Stati Uniti non hanno forze lì e l’ISIS l’ha attraversato più volte per attaccare le forze siriane (in rosso) oltre il fiume).
Il gruppo britannico Airwars documenta i raid statunitensi in Iraq e in Siria. Gli attacchi degli Stati Uniti contro l’ISIS in Siria sono scesi a uno al giorno o meno:
Fonte: Airwars – clicca qui per ingrandire
Gli attacchi degli Stati Uniti hanno colpito solo obiettivi molto piccoli, se non nessuno. Dalla sintesi settimanale di OIR dal 30 marzo al 5 aprile [in inglese] (solo per la Siria):
Tra il 30 marzo e il 5 aprile, le forze militari della coalizione hanno condotto nove attacchi composti da 11 missioni in Siria e Iraq.
Non sono stati segnalati attacchi condotti in Siria il 5 aprile 2018.
Non sono stati segnalati attacchi condotti in Siria il 4 aprile 2018.
Non sono stati segnalati attacchi condotti in Siria o in Iraq il 3 aprile 2018.
Non sono stati segnalati attacchi condotti in Siria il 2 aprile 2018.
L’1 aprile in Siria, le forze militari della Coalizione hanno condotto un attacco composto da tre missioni contro obiettivi del Daesh.
• Vicino ad Abu Kamal, un attacco ha ingaggiato un’unità tattica del Daesh e ne ha distrutto un veicolo.
Il 31 marzo in Siria, le forze militari della Coalizione hanno condotto un attacco composto da una missione contro obiettivi Daesh.
• Vicino ad Abu Kamal, un attacco ha ingaggiato un’unità tattica del Daesh.
Il 30 marzo in Siria, le forze militari della Coalizione hanno condotto un attacco composto da una missione contro obiettivi del Daesh.
• Vicino a Shadaddi, un attacco ha ingaggiato un’unità tattica Daesh e ha distrutto un veicolo del Daesh.
Due auto e tre presunti militanti (ovvero “unità tattiche”) presi di mira in una settimana non sono affatto un combattimento. Il numero totale di combattenti dell’ISIS nell’area è stimato tra i 5.000 e i 12.000. Gli attuali attacchi degli Stati Uniti non sono nemmeno punture di spillo.
È ovvio che gli Stati Uniti vogliono mantenere vivo e vegeto l’ISIS per utilizzarlo nuovamente, se necessario, contro il governo siriano e iracheno. L’allora Segretario di Stato Kerry e l’allora Presidente Obama hanno ammesso [in inglese] di aver usato l’ISIS per fare pressione sul presidente siriano Assad e [in inglese] sull’allora Primo Ministro iracheno al-Maliki:
Il motivo, ha aggiunto il presidente, “per il quale non abbiamo iniziato diversi attacchi aerei in tutto l’Iraq non appena è arrivato l’ISIL è perché ciò avrebbe tolto pressione al [Primo Ministro Nuri] al-Maliki”.
Ora vediamo una ripetizione di tali “giochi”. L’ISIS ha avuto il tempo di riposare. Sta riguadagnando capacità soprattutto nella provincia irachena di al-Anbar, dove si muove tra i villaggi e minaccia gli abitanti [in inglese]. Sta emettendo nuove istruzioni strategiche [in inglese] ai suoi seguaci e li invita ad attaccare o sabotare le prossime elezioni in Iraq.
Poiché gli Stati Uniti non sono disposti a combattere contro l’ISIS, i governi di Iraq, Siria, Iran e Russia (+Hezbollah) hanno deciso di riprendere la questione nelle loro mani. Il 19 aprile i 4+1 si sono incontrati per coordinare le loro future campagne.
Toppa della sala operativa 4+1 – fonte @IraqiSecurity – clicca qui per ingrandire
Funzionari militari di Iraq, Siria, Iran e Russia si incontrano nella loro sala operativa di Baghdad per coordinare ulteriori battaglie contro l’ISIS. Notate le quattro bandiere sul tavolo principale.
Fonte: @IraqiSecurity – clicca qui per ingrandire
Fonte: @IraqiSecurity – clicca qui per ingrandire
Il Ministro della Difesa iraniano Brigadiere Generale Amir Hatami ha partecipato [in inglese] alla riunione della sala operativa e ha tenuto ulteriori incontri [in inglese] con i comandanti delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene (PMU), o Hashd al-Shaabi. (Il comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniana Qasem Soleimani, un drappo rosso per tutte le forze anti-iraniane, viene intenzionalmente tenuto nascosto.)
Fonte: IRNA via @Sadattawa – clicca qui per ingrandire
La riunione della sala operativa di alto livello ha concordato le operazioni e gli attacchi futuri. Prima dell’incontro i funzionari dell’intelligence militare del 4 + 1 avevano identificato un potenziale obiettivo per un’operazione comune. Un attacco è stato progettato e pianificato per dare un nuovo slancio alla nuova fase dei combattimenti. È stato anche inteso come avvertimento per gli Stati Uniti.
Poco dopo l’incontro, l’aeronautica irachena ha colpito un centro di comando e controllo dell’ISIS [in inglese] nella Siria orientale, vicino ad Abu Kamal, all’interno della zona controllata in teoria degli Stati Uniti:
Secondo un portavoce militare iracheno, l’operazione è stata coordinata completamente con l’esercito siriano.
Il Ministero della Difesa iracheno ha diffuso il video del riuscito attacco ad una villa a tre piani. In seguito, l’Iraq ha annunciato [in inglese] che 36 combattenti dell’ISIS, inclusi alti comandanti dell’ISIS, sono stati uccisi nell’attacco.
Dopo l’attacco, l’operazione americana Inherent Resolve ha tentato di prendersi il merito dell’attacco sostenendo [in inglese] di essere coinvolta:
ASIA SUDOCCIDENRALE – L’aviazione irachena ha condotto un attacco aereo nei pressi di Hajin, in Siria, contro i terroristi del Daesh che operano vicino al confine tra Iraq e Siria il 19 aprile. L’attacco è stato approvato dal Primo Ministro iracheno e dal Comandante in Capo delle Forze Armate Dr. Haydar al-‘Abadi.
L’attacco dimostra l’impegno dell’Iraq nel distruggere i resti del Daesh che continuano a minacciare i loro cittadini. L’operazione è stata pianificata ed eseguita dal Comando Operazioni Congiunte iracheno con il sostegno dell’intelligence della Coalizione.
“Questa operazione mette in evidenza le capacità delle forze armate irachene di perseguire aggressivamente il Daesh e di mantenere la sicurezza interna del loro paese”, ha affermato Brigadiere Generale Robert B. Sofge, vice comandante generale delle operazioni, Task Force Congiunta Combinata – Operazione Inherent Resolve.
La missione della Task Force Congiunta Combinata – Operazione Inherent Resolve è quella di sconfiggere il Daesh in aree designate in Iraq e in Siria, e stabilisce le condizioni per le operazioni supplementari per aumentare la stabilità regionale.
Le mie fonti dicono che la rivendicazione degli Stati Uniti è fuorviante, se non completamente falsa. Dopo che i quattro comandanti nella stanza operativa di Baghdad hanno deciso l’attacco, il comando iracheno ha avviato l’attacco pre-pianificato. Gli iracheni hanno informato il comando della OIR americana che ci sarebbe stato un attacco, ma ha fornito solo una descrizione approssimativa dell’area bersaglio. Detto diversamente, non è stato dato agli Stati Uniti il tempo per avvertire l’ISIS. Il “sostegno dell’intelligence” degli Stati Uniti per l’operazione è consistito nel tenere alla larga i suoi aerei.
Il tweet del portavoce dell’OIR sopra citato è una ripetizione della dichiarazione del comando dell’OIR emessa il 19 aprile. Reclama credito laddove non gli appartiene.
Mentre gli Stati Uniti coccolano l’ISIS in Siria per usarlo di nuovo per i propri scopi, i 4+1 pianificano una più ampia operazione comune per distruggere finalmente la minaccia Takfirista. Mi aspetto che l’operazione abbia inizio solo dopo che le elezioni parlamentari irachene del 12 maggio saranno finite e dopo che un nuovo governo iracheno sarà operativo. Dovranno essere preparate abbastanza forze sia sul lato siriano che sul lato iracheno del confine. Sul versante siriano un ponte militare per attraversare l’Eufrate è stato recentemente ricostruito dall’esercito siriano e nuove attrezzature stanno arrivando nell’area. L’incontro del Ministro della Difesa iraniano con le Forze di Mobilitazione Popolare suggerisce un ruolo forte per queste unità nella lotta imminente.
Gli Stati Uniti tenteranno di ostacolare o minare il piano o ne rimarranno fuori?
*****
Articolo di Moon of Alabama pubblicato il 24 aprile 2018.Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.
[le note in questo formato sono del traduttore]
http://sakeritalia.it/medio-oriente/siria-e-iraq-gli-usa-coccolano-lisis-i-piani-per-la-battaglia-finale-sono-altri/
http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=6454

Gregge o branco, schiavi della stessa paura: essere liberi



I modelli educativi ed estetici della società contemporanea pongono in evidenza una oscillazione comportamentale tra l’essere “gregge” e l’essere “branco”. Tale aspetto risulta molto più evidente nei giovani in quanto meno strutturati sul piano psichico. La differenza tra il gregge e il branco sembra evidente: l’uno (il gregge) è destinato ad essere ‘vittimizzato’ dall’altro (il branco); il gregge rappresenta una massa chiusa nel recinto delle convenzioni, mentre il branco mette in discussione ogni convenzione vivendo di regole proprie a volte a scapito degli altri. Il gregge è sinonimo di vigliaccheria e impotenza, mentre per il branco sembrerebbe valere il contrario. In realtà stiamo parlando di due cose molto simili ed accumunate dal medesimo sentimento: la Paura. Ci troviamo innanzi a due modalità comportamentali differenti che possiedono però lo stesso modello estetico. Quale potrebbe essere l’estetica che accomuna il gregge al branco? Utilizzando i contributi della psicologia clinica si potrebbe pensare all’estetica del gregge/branco come ad una reazione contro-fobica all’abbandono e ad una paura dell’individuazione. Essere individui implica anche la suggestione paranoide di essere individuati e diventare visibili con le proprie fragilità e difetti. Sia il gregge che il branco convergono verso la necessità di ‘mascherarsi’ in modo conformista per passare inosservati: il gregge lo farà in modo “social” il branco in modo “anti-social”.
Mimetizzarsi per vivere nel gregge o nel branco implica l’abnegazione della propria soggettività e la costruzione di un Falso Sé Collettivo che può portare a delle conseguenze molto pericolose sul piano della salute fisica, mentale ed emotiva. Una buona Tatuaggifetta di responsabilità va di certo attribuita al contesto socio-culturale, familiare, scolastico, urbano e nazionale, che risulta essere sempre più indefinito ed astratto e la cui tendenza è quella di attribuire ai modelli etici sani una estetica noiosa, poco attraente e poco eccitante. Ne deriva quindi la legittimazione indiretta di un’etica in cui tutto è ridotto ad “oggetto di consumo”: relazioni, sentimenti, amore, ecc… tutto ciò con l’aggravante che ogni cosa possa essere comprata, venduta o rubata e diventare un possesso esclusivo dell’ego. Nell’illusione di un possesso egocentrico della realtà si arriva all’asservimento dell’Io che in una sorta di legge del contrappasso, diventa prigioniero degli oggetti stessi. In una situazione in cui la persona diventa dipendente da un oggetto, feticcio della sua libertà, l’appartenenza ad un “gregge” o ad un “branco” diventa necessaria per metabolizzare la paura della perdita simbolica delle propria autonomia, attraverso la perdita dell’oggetto.
Una tale situazione finisce con l’essere intollerabile, e per questo deve essere ricacciata fuori dall’orbita della coscienza: nel preconscio o proiettata all’esterno. Nel primo caso (preconscio) possiamo avere come risultato un comportamento da gregge, nel secondo un comportamento da branco. Nel gregge l’emarginazione diventa il fattore estetico da evitare, ma così facendo si arriva anche all’esclusone di prospettive analitiche nuove e migliori; nel branco invece l’emarginazione assume il ruolo di una reazione alla paura, che si esprime nella necessità di infrangere le regole. L’estetica dell’emarginazione, come quella del degrado, presentano al loro interno un’etica invertita disumanizzante e passivizzante, legata alla tutela degli oggetti piuttosto che alle persone. Tale etica si rispecchia in una estetica dell’impersonale che si muove nel “social”, ma che tende a sconfinare Lupo travestito da agnellonell’“anti-social” e nella necessità di annullare l’altro, credendo che sia vantaggioso per l’Io; in realtà tale atteggiamento non fa altro che danneggiare il soggetto che agisce in quel modo.
Del resto è la società contemporanea che propaganda una morale del consumo acritico che favorisce i comportamenti gregari, fondati sul possesso, che determinano una libertà basata sulla dipendenza (emotiva e comportamentale) da oggetti inanimati. Tutto questo viene espresso poi in una affollata esteriorità, al di sopra di una interiorità solitaria e misera. Il destino del gregge e del branco è il medesimo, ossia è quello di essere inconsapevolmente manipolati nella costante ricerca di un brand, di un marchio, di un “come essere”, ma senza avere individuato un “perché”. Pensando al marchio, la memoria va a quel passo dell’Apocalisse in cui il marchio della Bestia era la garanzia del commercio… anche di anime. Inoltre è curioso rilevare come nel Vecchio West americano fosse in uso chiamare i fuorilegge con il soprannome di “The Brand”, ossia il marchio che faceva riferimento alle azioni predatorie contro il bestiame marchiato. Occorre rendersi conto che essere liberi è doloroso, e coloro che si rifugiano nel gregge o nel branco tentano di sfuggire, invano, a questa sofferenza e alla paura di una vera libertà fondata su aspetti etici ed estetici.
(Stefano Pica, “Gregge e branco, schiavi dello stesso marchio”, dal blog del Movimento Roosevelt del 26 aprile 2018).
http://www.libreidee.org/2018/04/gregge-o-branco-schiavi-della-stessa-paura-essere-liberi/