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sabato 28 aprile 2018

La setta segreta delle sorelle Bronfman




Allison Mack, l’attrice che interpretava Chloe Sullivan nella serie tv Smallville, è stata arrestata per traffico di schiave sessuali.  L’attrice della serie tv è stata arrestata dopo le indagini sulla setta nota come Dominus obsequious sororium (dal latino “padrone della donna schiava”) con a capo Keith Raniere”.
Così la notizia rimbalza su riviste e blog dedicate al mondo dello spettacolo e gossip:
“Tra le vittime che Allison Mack ha tentato di reclutare c’è anche l’attrice Emma Watson, diventa famosa per l’interpretazione in “Harry Potter”. Nei tweet scritti all’attrice nel 2016 e riportati alla luce da Business Insider, Mack ha contattato Watson, cercando di coinvolgerla in un “incredibile movimento femminile”.
Uno dei tweet con cui la Mack cercava di arruolare la Watson
“La setta fa capo a Keith Raniere, una sorta di autoproclamato santone, arrestato in Messico per aver trasformato le sue adepte in schiave sessuali, costrette anche a lavori forzati.
Le donne, dopo essere entrate nella setta, venivano persino marchiate con il fuoco. [….] erano costrette a obbedire a qualsiasi desiderio del leader, comprese prestazioni sessuali e umiliazioni in pubblico. Venivano sottoposte a un vero e proprio lavaggio del cervello ed erano obbligate a mantenere segreto tutto ciò che avveniva all’interno del gruppo. Inoltre, dovevano tutte seguire una dieta molto rigida con punizioni che potevano consistere nell’essere rinchiuse in una gabbia”.

L’attrice Alison Mack teneva conversazioni con Keith Raniere, il guru, riprese in video.
Allison Mack è stata rilasciata su cauzione: qualcuno ha pagato per lei –  che rischia 15 anni di carcere –  5 milioni di dollari.  Chi? Ovviamente i blogger tacciono specifici dettagli di questa quasi inverosimile storiaccia  americana di perversione fra le elites.
Keith Raniere, il capo della setta, anch’egli arrestato in Messico, è da anni finanziato  da Sara e Clare Bronfman –  le due figlie di Edgar Bronfman, il padrone della Seagram Whisky, miliardario “canadese”, e presidente del Congresso Ebraico Mondiale.
Le due sorelle Bronfman nel 2009: allora, con generose donazioni, invitarono il Dalai Lama a tenere conferenze per la setta di Raniere, onde aumentarne il richiamo spirituale.
Potentissimo “canadese”, Edgard Bronfman fece avere all’URSS di Gorbaciov lo status di “nazione più favorita” ossia dazi  di favore dagli Usa, nonché l’abilitazione dei media occidentali come progressista e liberal non più comunista,  in cambio della libera emigrazione di milioni di ebrei sovietici in Israele: la forte colonia russa nello Stato sionista risale a quell’affare.

Bronfam e Giorgio Napolitano

Per il Partito Comunista Italiano, Edgard Bronfman fece  ancor di più. Caduto il Muro, davanti al PCI si apriva l’abisso , o la discarica nella spazzatura della storia. Per fortuna, il PCI disponeva della carta segreta:  Giorgio Napolitano, l’uomo apprezzato a Washington e presso le oligarchie finanziarie. Nel 1989, Napolitano accompagnò il segretario Achille Occhetto in  visita (ad limina) presso Edgar  Bronfman. Costui stese sul capo e sul Partito la sua mano protettrice, ed ecco di colpo scrisse Repubblica, Occhetto “ incontrò in quelle settimane David Rockefeller,  venne intervistato dai “ due maggiori quotidiani Usa: il Washingon Post e il New York Times”,   fu impegnato in “una fitta serie di colloqui con esponenti del Congresso” Usa.  E tenne  anche “conferenze pubbliche al Carnegie Endowment for Peace di Washington, e  al Council on Foreign Relations”.
Sicché “Occhetto ne uscì, lui e il partito,  candeggiato e  legittimato a prendere il potere in Italia al posto della DC: ovviamente dopo libere elezioni. Aiutato, è vero, dalla valorosa magistratura  italiana che, con geometrica sincronicità, gli spazzò via i partiti potenzialmente concorrenti, la DC di Andreotti e Forlani e il Psi di Craxi  con la leggendaria operazione “Mani Pulite”.
Ma  torniamo alle figlie Clare e Sara Bronfman. Le eredi di questa immensa ricchezza e potere, hanno dato a  Keith Raniere, il capo della setta sessuale, “150 milioni di dollari negli ultimi sei anni” – così scriveva Vanity Fair nel 2010  –  fra cui 66 milioni che si ritiene siano serviti a coprire certi investimenti sbagliati di Raniere  nei mercati delle materie prime, 30 milioni per acquistagli  immobili e terreni a Los Angeles e a Albany , 11 milioni per un  jet Canadair CL-600 da 22 posti, ed altri milioni per alzare un potente sbarramento di azioni legali in tutto il paese contro i  nemici della NXVIM”, che è il nome della particolarissima ditta di Raniere. Ovvioamente “facendo di tutto per nascondere l’entità della loro spesa al vecchio padre  [deceduto nel 2013]  e  al resto della  famiglia Bronfman”
Il guru Raniere. Sta leggendo “Come vincere al gioco”.
NXVIM  (pronuncia  Nexium), che alla fondazione si chiamava ESP, Executive Success Programs, ossia “Programma per il Successo Esecutivo”, si presenta come un fornitore di corsi e seminari di auto-miglioramento morale e psichico. Esso usa le tecniche della Programmazione Neurolinguistica, di cui Raniere e la sua socia Nancy Salzman,  sono esperti addestrati, ma anche  forme di “terapia” basate sull’ipnosi e su altre  procedure che sembrano tratte dal programma MK-Ultra.
Sembra qualcosa da sito complottista; il punto è che invece ne hanno parlato importanti media molto mainstream, come il New  York Times e Forbes.


Da questa  rivista per miliardari apprendiamo che NXVIUM  ha “addestrato in pochi anni 3700  personalità”  del bel mondo,  da sir Richard Branson (il fondatore del gruppo Virgin) alla Ana Cristina Fox, figlia dell’ex presidente del Messico, da  Stephen Cooper,  capo esecutivo della Enron alle sorelle Bronfman”.
Anzi, anche papà Bronfman, nel 2003, prese parte ad uno dei corsi intensivi offerti dalla ditta di  Raniere; nel suo caso, il corso VIP,  praticato direttamente dalla socia e presidente  Nancy Salzman. “Per mesi ha mandato un elicottero e prendere la Salzman a New York e portarla nella sua tenuta in Virginia”.  Il vecchio miliardario fu anche indotto a scrivere una testimonianza a favore del  metodo: “Se  ciascuno ricevesse questo addestramento, il  mondo sarebbe un posto molto migliore dove vivere… abbiamo imparato a guardare nel fondo della nostra psiche, a liberarci delle angosce che ci hanno afflitto per anni”.
Solo quando seppe che le figlie avevano versato 2 milioni di dollari alla ditta, il vecchio ne divenne ostile. Anche se ad onor del vero non fu sottoposto al trattamento che portò tante clienti a diventare schiave sessuali del “maestro”, a farsi marchiare a fuoco come bestiame, a sottoporsi a privazioni del sonno che le riducevano a stati allucinatori fino alla necessità di ricovero psichiatrico, a farsi affamare per giungere al peso forma  preferito dal loro guru. E a consegnare all’istruttrice, pur di guadagnare l’ammissione,  proprie foto nude ed altro materiale compromettente, con il patto che sarebbe stato reso pubblico a loro vergogna eterna, se avessero rivelato i segreti della  associazione.
Questi segreti erano  più specificamente  quelli della cerchia interna, DOS (“Dominant Over Submissive”). Dove “La sottomissione e l’obbedienza sono usati come strumenti, hanno affermato diverse donne cadute nelle spire di Raniere. La sorellanza comprendeva circoli, ciascuno guidato da una “maestra” che avrebbe reclutato sei “schiave”. Col tempo,  queste, avrebbero reclutato schiave  per conto proprio”, ha scritto il New York Times . Allison Mack è stata appunto la migliore delle reclutatrici di schiave, oltre che schiava essa stessa.
Diverse donne si sono allontanate dal gruppo e sporto denunce spaventose: venivano mostrati loro filmati di violenza estrema, “fra cui  uno che mostrava quattro donnne che venivano uccise e smembrate”.
“Nel 2003, Kristin Snyder, una consulente ambientale di 35 anni, è scomparsa dopo una sessione  del gruppo  in Alaska. Il suo corpo non è mai stato trovato, ma nella sua auto parcheggiata sulla riva della Resurrection Bay,  ha lasciato unna nota: “Sono stato sottoposta a lavaggio del cervello e il mio centro emotivo  è stato ucciso / spento. . . . Si prega di contattare i miei genitori. . . se trovi me o questa nota Mi dispiace . . . Non sapevo di essere già morta. ”
Un’altra, Toni Natalie, ha cercato di liberarsi dall’influsso di Raniere. Con impreviste conseguenze:
Più volte, dice, è stata visitata da agenti  F.B.I.; Nxivm aveva ingaggiato il discusso investigatore privato di   origine israeliana Juval Aviv per sorvegliare la sua casa e indagare sulla sua vita privata e le sue attività. Più volte, dice, è stata visitata da F.B.I. agenti, più recentemente lo scorso febbraio. Ignoti hanno  messo a soqquadro la sua abitazione;  la polizia è stata mandata a casa di sua madre; la sua famiglia,  minacciata. (…)
Denunce e querele sono rimaste lettera morta.  Il che è logico: essendo in America  il procuratore d’accusa un politico eletto e  in carriera (per diventare governatore),  proverbialmente “apre solo le cause che puo’ vincere”. E cause in cui sono coinvolti nomi tanto grossi  come le sorelle Bronfman schierate a difesa del guru, sono facili da perdere – e farsi dei nemici potenti.  Tanto più quando “le visiti di agenti FBI” a casa di una denunciatrice fa indovinare altissime e segrete complicità.
Il primo articolo che tratta del caso, quello di Forbes, è del 2003. Solo adesso avvengono i primi arresti – e da parte della polizia del Messico.
Nel frattempo, Raniere è stato accusato di aver avuto rapporti carnali anche con bambine di 12 anni. Ha potuto fondare una sorta di succursale messicana, In Lak ‘Ech,  che ha un sito dove dice: “Cerchiamo uomini e donne impegnati in Messico  che vogliano agire e unirsi a questa iniziativa”. E si fregia di un simbolo, analogo a quello  che l’FBI ritiene un segno di riconoscimento fra pedofili, come nel caso Pizzagate.
Il simbolo della setta messicana
I simboli di riconoscimento tra pedofili per l’FBI
Il gruppo sta inoltre allevando un misterioso bambino, oggi di 3 anni, che ha chiamato Gaelen. Nella narrativa interna alla setta, una delle schiave di lunga durata di RAniere, di nome Barbara Jeske, avrebbe  ricevuto il neonato (a una settimana di vita) dal nonno, dopo che la madre del bambino sarebbe morta, di parto o di un incidente d’auto. Di fatto, il bambino  vive con Kristin Keeffe, la consulente legale delle Bronfman ed anche del NXVIM; le due sorelle Bronfman pagano il suo mantenimento ed allevamento, che è piuttosto costoso.  Gaelen viene infatti cresciuto per essere “l’erede” del Maestro  e Padrone, secondo le teorie di Raiere: nutrito con cibo crudo, tenuto lontano da altri bambini, curato da cinque tate che parlano ciascuna una lingua  diversa,  tra cui russo, spagnolo, Hindi e cinese.   Degli ex dipendenti della setta hanno segnalato il bambino ai servizi di protezione dei minori, senza alcun risultato.
Pochi giorni prima di essere arrestata, Alison Mack ha twittato la  foto di una  nostra conoscenza: “l’artista” produttrice di eventi cannibalici Marina Abramovic, occultista di gran moda nelle cerchie dei Clinton e dei fratelli Podesta, curatori della campagna di Hillary.  Un segnale? Una richiesta di soccorso?
 Maurizio Blondet
https://www.maurizioblondet.it/la-setta-segreta-delle-sorelle-bronfman/

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