Translate

venerdì 11 maggio 2018

Il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha deciso di fare il Premier.


di Alfredo d'Ecclesia
Il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha deciso di fare il Premier.

Il Presidente ASergio Mattarella invece di pensare di fare il garante della Costitruzione e degli italiani ha voluto dare il meglio di se nel tranquillizzare
 i membri della elite che lo fanno messo in quel ruolo e quindi è entrato subito nel vivo della questione: "Pensare di farcela senza l'Europa significa ingannare i cittadini".  "Il sovranismo è inattuabile".
E tutto questo mentre si cerca di fare un governo politico.
Attualmente la cessione di sovranità è ancora reato,il giurista e spergiuratore della Costituzione Mattarella lo sa,ma i suoi padroni della elite hanno paura,la maggioranxa degli italiani che ha votato no al referendum sulla Costituzione vuole uscirsene dall’euro,dall’Europa criminale,e dalla Nato.
Salvini e Di Maio hanno intercettato questo malcontentoi,la speranza è quella di uscire da questo incubo.
Partecipando a Fiesole alla conferenza "The state of the Union"ha voluto subito mettere i paletti a Salvini e Di Maio: "Credere di farcela da soli è pura illusione o, peggio, inganno consapevole delle opinioni pubbliche".  "Tutti sanno che nessuna delle grandi sfide, alle quali il nostro continente è oggi esposto, può essere affrontata da un qualunque Paese membro dell'Unione, preso singolarmente".
Poi il Mattarella continua tessendo le lodi a questa Europa criminale: "E' da qui che occorre partire per avviare una riscoperta dell'Europa come di un grande disegno sottraendoci all'egemonia di particolarismi senza futuro e di una narrativa sovranista pronta a proporre soluzioni tanto seducenti quanto inattuabili, certa comunque di poterne addossare l'impraticabilità all'Unione".  "Numerosi concittadini europei - ha aggiunto il presidente - hanno smesso di pensare che l'Europa possa risolvere - nell'immediato o in prospettiva - i loro problemi. Vedono sempre meno nelle istituzioni di Bruxelles un interlocutore vantaggioso, rifugiandosi in un orizzonte puramente domestico, nutrito di una illusione: pensare che i fenomeni globali che più colpiscono possano essere affrontati a livello nazionale".
Il Mattarella ha anche il coraggio di parlare di solidarietà: nell’unione: "Se è stata la solidarietà a rendere possibile l'avvio della nostra Unione, non è senza significato tornare a quel legame - quasi
primordiale - per affrontare i problemi odierni. Lo è a maggior ragione in un contesto che vede crisi interne e internazionali, instabilità diffuse e venti di guerra, scuotere l'edificio europeo, rendendo esitante ogni ulteriore passo verso l'integrazione”.
Bene,l’Italia ha trovato il degno successore dell’alto,infinito e immenso traditore emerito Giorgio Napolitano.

Alfredo d’Ecclesia












Nessun commento:

Posta un commento